Retail britannico in affanno: affluenza in negozio giù dell’1,8%, pesa anche il clima

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Il mese di giugno si è chiuso con una nuova flessione dell’affluenza nei negozi del Regno Unito. Secondo i dati diffusi da BRC-Sensormatic, il footfall complessivo è diminuito dell’1,8% su base annua, in peggioramento rispetto al -1,7% registrato a maggio. Le strade principali hanno subito il calo più marcato (-3,0%), seguite dai retail park (-1,1%) e dai centri commerciali (-1,6%).

Tutte le nazioni del Regno Unito hanno registrato un calo: -1,4% in Inghilterra, -3,0% in Scozia, -3,3% in Galles e -5,2% in Irlanda del Nord.

Helen Dickinson, Chief Executive del British Retail Consortium, ha commentato: “Il clima estremo ha tenuto i clienti lontani dai negozi: il caldo intenso seguito da violenti temporali ha penalizzato in particolare le high street. La fiducia dei consumatori resta debole, rendendo difficile per i rivenditori attrarre clienti. Manchester e Birmingham offrono però segnali incoraggianti grazie a nuove aperture e grandi eventi”.

Dickinson ha anche criticato l’assenza di progressi sulle promesse del Governo: “A un anno dalle elezioni, i costi crescenti e un sistema di business rates obsoleto impediscono nuovi investimenti nei negozi locali. La riforma è urgente, ma deve assicurare che nessun negozio finisca per pagare di più”.

Andy Sumpter, Retail Consultant EMEA per Sensormatic, ha aggiunto: “Giugno ha visto caldo record e tempeste, ma nemmeno il sole è riuscito a riaccendere il commercio. Tuttavia, il ritmo della contrazione si sta attenuando. L’estate offre ora ai retailer l’opportunità di trasformare l’affluenza stagionale in una ripresa duratura, puntando su valore, esperienza e comodità”.

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