Vendite al dettaglio in calo a giugno: negli Usa pesano le incertezze su economia e politiche commerciali

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Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti hanno registrato a giugno la prima flessione mensile da febbraio, secondo il Retail Monitor di CNBC e NRF, basato su dati reali di transazioni e pubblicato oggi dalla National Retail Federation.

Le vendite totali, escluse auto e carburanti, sono scese dello 0,33% rispetto a maggio, pur segnando un incremento annuo del 3,19%. Le vendite core, che escludono anche i ristoranti, sono diminuite dello 0,32% su base mensile ma sono cresciute del 3,36% rispetto a giugno 2024.

“Le persistenti incertezze su economia, dazi e politiche commerciali stanno spingendo i consumatori a un approccio attendista”, ha dichiarato Matthew Shay, presidente e CEO di NRF. “Sebbene i fondamentali restino solidi, il rallentamento dell’economia si riflette già nel comportamento psicologico dei consumatori”.

I dati mostrano una contrazione mensile in quasi tutti i settori, con l’unica eccezione dei prodotti digitali (+0,26%), mentre su base annua le vendite sono cresciute in sette categorie su nove. Le migliori performance annuali si registrano per prodotti digitali (+24,11%), articoli sportivi (+8,52%) e salute e cura della persona (+3,47%).

In controtendenza i negozi di arredamento (-1,04% mensile e -1,14% annuo) e i punti vendita di bricolage e giardinaggio, in calo dello 0,76% su maggio e del 5,33% su base annua. Il Retail Monitor si basa su dati di pagamento anonimizzati e non su sondaggi, offrendo così un’analisi aggiornata e stabile della spesa reale.

Vendite al dettaglio in calo a giugno

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