È saltata la maxi-operazione tra Alimentation Couche-Tard e Seven & i Holdings. Il gruppo canadese, proprietario del marchio Circle K, ha ritirato la sua offerta da 46 miliardi di dollari (39,7 miliardi di euro) per l’acquisizione del colosso giapponese, accusando quest’ultimo di non aver mai mostrato un atteggiamento costruttivo. L’operazione, se andata a buon fine, sarebbe stata la più grande acquisizione estera mai avvenuta in Giappone.
In una lettera indirizzata al CdA di Seven & i, Couche-Tard ha denunciato “una campagna calcolata di ostruzionismo e ritardi, a danno degli azionisti”. Il titolo Seven & i ha perso il 9% a Tokyo, chiudendo a 2.007,5 yen, ben al di sotto dei 2.600 yen per azione offerti dai canadesi.
Seven & i ha risposto dichiarandosi “delusa, ma non sorpresa”, respingendo le accuse. Secondo alcuni analisti, l’azienda giapponese potrebbe tornare nel mirino in futuro, soprattutto se decidesse di scorporare le sue attività nordamericane.
Nel frattempo, cresce la pressione degli investitori attivisti sul board di Seven & i, chiamato ora a dimostrare di saper generare valore in autonomia. Couche-Tard, che aveva anche valutato soluzioni alternative come l’acquisizione parziale, ha confermato di non voler procedere con un’Opa ostile.



















