Colruyt Group e VDL Enabling Transport Solutions (VDL ETS) hanno avviato una nuova fase di sperimentazione per rendere più sostenibile il trasporto pesante, con l’introduzione di camion a idrogeno a 350 bar. I veicoli vengono testati quotidianamente nelle operazioni logistiche del gruppo belga, nell’ambito del progetto europeo H2Haul, cofinanziato dall’Unione Europea e volto ad accelerare l’adozione dei camion a idrogeno nel continente.
“Crediamo fortemente in un futuro a zero emissioni per la logistica. L’idrogeno è una tecnologia promettente, accanto all’elettrico a batteria. Con H2Haul ci avviciniamo a una soluzione sostenibile e scalabile”, spiega Lieselot Rouquart, responsabile Zero Emission Transport di Colruyt Group.
I camion sperimentali integrano una cella a combustibile sviluppata da OPmobility in collaborazione con VDL ETS e dispongono di una capacità di stoccaggio di 40 kg di idrogeno, suddivisi in sette serbatoi in fibra di carbonio da 241 litri, a una pressione di 350 bar. Nonostante le tecnologie innovative, i mezzi rispettano i limiti normativi di 16,5 metri di lunghezza.
Rouquart sottolinea che un adeguamento delle normative su pesi e dimensioni permetterebbe ai veicoli a idrogeno di eguagliare le prestazioni di carico dei camion diesel. «Invitiamo i governi belgi a sostenere la mobilità green con misure legislative incentivanti», aggiunge.
Il mezzo è inoltre dotato di una batteria da 210 kWh, per un peso complessivo massimo di 44 tonnellate e un’autonomia attuale di circa 450 km, senza emissioni. Uno dei due camion è operativo da maggio, il secondo entrerà presto in servizio. Il primo autista a guidare il nuovo mezzo racconta un’esperienza positiva: “Il camion è molto fluido e confortevole. All’inizio avevo dubbi sull’autonomia, ma abbiamo già percorso oltre 300 km a pieno carico senza problemi. È entusiasmante essere tra i primi in Belgio, e forse in Europa, a guidare camion a idrogeno”.



















