Bonduelle ha registrato un calo dello 0,5% delle vendite su base omogenea nel primo trimestre del suo esercizio 2025-26, con un fatturato di 519,8 milioni di euro. Il gruppo francese specializzato in verdure fresche pronte e soluzioni vegetali ha risentito della debole domanda dei consumatori europei e delle condizioni meteorologiche sfavorevoli durante l’estate.
La divisione europea, che rappresenta il 62,6% dell’attività complessiva del gruppo, ha segnato un calo del 2% delle vendite su base comparabile. Bonduelle ha attribuito questa flessione alla contrazione della domanda nei canali retail e foodservice, oltre che alle temperature irregolari che hanno penalizzato la categoria del fresco trasformato. L’azienda conta tuttavia su nuove innovazioni di prodotto, lanciate in diverse linee, per rilanciare la crescita nei prossimi trimestri.
Le attività extraeuropee, pari al 37,4% del business, hanno invece registrato un incremento dell’1,9% a perimetro costante. A trainare la performance sono stati i buoni risultati nell’area Eurasia e la tenuta del mercato statunitense, in particolare nelle soluzioni pronte, nonostante il rallentamento dei consumi legato alla persistente inflazione.
A settembre, il gruppo aveva chiuso l’esercizio 2024-25 con vendite in calo dello 0,8% su base omogenea, a 2,2 miliardi di euro, e un utile operativo di 83,8 milioni. Allora l’amministratore delegato Xavier Unkovic aveva sottolineato il raggiungimento degli obiettivi di redditività e la prosecuzione del percorso verso la certificazione B Corp.
Nel corso dell’anno Bonduelle ha inoltre completato la cessione delle attività legate alle insalate confezionate in Germania a Taylor Farms. L’operazione, parte del piano Transform to Win, rientra nella strategia di ottimizzazione della redditività e consente al marchio di mantenere una presenza significativa nel Paese, sia nei segmenti conserve e surgelati sia nelle insalate confezionate, attraverso una licenza di brand concessa all’acquirente.


















