Il mercato dei cereali e dei semi da olio del Regno Unito e globale mostra segnali di stasi più che di dinamismo: secondo il rapporto AHDB i futures sul frumento da mangime UK (contratto maggio 2026) sono rimasti sopra la media mobile semplice a 20 giorni e sopra il livello di supporto di 173 sterline a tonnellata. L’indice RSI (Relative Strength Index) è salito a 62, da 56 della settimana precedente, suggerendo un incremento della momentanea spinta del mercato.
Tuttavia, nonostante qualche balzo iniziale, la tendenza è rimasta piatta: i futures globali del frumento erano saliti a un massimo biennale a metà settimana, sostenuti dalla speranza di un ritorno dell’interesse cinese nei cereali di origine USA, ma quell’aspettativa è stata poi ridimensionata. A ciò si è aggiunta una pressione dal lato dell’offerta: negli Stati Uniti la raccolta del mais è in via di completamento e condizioni favorevoli sia in USA che in Europa rafforzano l’idea di un’offerta abbondante.
Nel dettaglio, il contratto maggio 2026 sul frumento UK ha chiuso a 178,65 sterline a tonnellata, guadagnando solo 0,15 sterline (+0,1%) rispetto alla settimana precedente. Parallelamente, il frumento da macina a Parigi (maggio 2026) è calato dello 0,3%, spinto dalla debolezza del sentiment sul mercato USA.
Sul fronte dell’offerta internazionale, la semina del frumento invernale in Europa procede bene: in Francia, alla data del 3 novembre, il soft wheat era già al 79% e l’orzo invernale all’87%, entrambe le quote superiori alle medie quinquennali. In Russia, invece, le esportazioni previste per il periodo 2025/26 sono state riviste al rialzo a 43,8 milioni di tonnellate (+0,4 milioni), e si valuta l’introduzione di una quota di esportazione di 20 milioni di tonnellate nel periodo 15 febbraio–30 giugno 2026, a differenza dei 10,6 milioni dell’anno precedente.
Sul mercato UK dei cereali consegnati, il prezzo del frumento da mangime per novembre in consegna in East Anglia è stato quotato a 171 sterline a tonnellata, in aumento di 0,50 sterline settimana su settimana. Il frumento da panificazione per novembre con consegna nel Northamptonshire è stato quotato a 190,50 sterline a tonnellata, in aumento di 2 sterline sulla settimana.
Passando ai semi da olio, i futures sul colza a Parigi (maggio 2026) in sterline sono diminuiti leggermente la scorsa settimana, chiudendo sopra la media mobile a 20 giorni nei pressi di 420 sterline a tonnellata. L’RSI è sceso da 71 a 68, segnalando una decelerazione del momentum e allontanamento dal contesto di iperacquisto.
Le motivazioni: i futures statunitensi sulla soia (maggio 2026) sono stati settimanalmente in calo per la prima volta in quattro settimane, mentre in Europa il mercato del colza è frenato da margini più favorevoli per i cereali e da una congiuntura che prevede una semina 2026/27 in aumento, stimata in crescita del 7% a 6,46 milioni di ettari. In Brasile, la semina della soia 2025/26 è al 61% dell’area prevista (contro il 47% della settimana precedente), leggermente indietro rispetto al 67% registrato l’anno scorso.
Per il Regno Unito, i prezzi consegnati della colza per dicembre nella zona di Erith sono stati quotati a 424,50 sterline a tonnellata, in calo di 6 sterline settimana su settimana. Infine, tra le note di contesto, AHDB segnala l’imminente pubblicazione del sondaggio “Early Bird Survey” (giovedì 13 novembre) che raccoglie le intenzioni di semina per l’autunno e ricorda i risultati della 52ª “Cereal Quality Survey”, che indicano una buona qualità del frumento 2025 ma evidenziano difficoltà per l’orzo, soprattutto quello primaverile.
Tra luglio e settembre 2025, l’utilizzo di cereali macinati domestici è calato del 3,5% rispetto allo stesso periodo del 2024, mentre le importazioni di cereali macinati sono diminuite del 15,9%. I dati del commercio estero del Regno Unito per settembre saranno pubblicati il 13 novembre e rappresenteranno un indicatore chiave per il primo trimestre del 2025/26.
Dunque nonostante alcune spinte rialziste temporanee, il mercato mostra più segnali di consolidamento che di vera accelerazione: l’abbondante offerta globale, la semina puntuale in Europa e i margini favorevoli per le alternative cerealicole sembrano mantenere sotto controllo la dinamica dei prezzi. Per il comparto europeo e britannico, questo scenario invita a una gestione attenta delle scorte, una valutazione puntuale delle quotazioni consegnate e una pianificazione strategica della semina 2026/27, alla luce dell’incertezza sulle relazioni USA-Cina e sull’evoluzione del commercio internazionale.


















