Si è spento Alberto Bertone, l’imprenditore che ha portato Acqua Sant’Anna ai vertici

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Si è spento a 59 anni Alberto Bertone, presidente e amministratore delegato di Acqua Sant’Anna. La notizia della sua scomparsa, avvenuta nella giornata di oggi, è stata annunciata “con immenso dolore” dalla famiglia Bertone, da tutti i dipendenti e collaboratori e dalla stessa Acqua Sant’Anna SpA. Fondatore dell’azienda nel 1996, Bertone è stato un imprenditore visionario e coraggioso, capace di coniugare innovazione, spirito industriale e una profonda attenzione per le persone. Partendo da Vinadio, nel Cuneese, dove il padre Giuseppe aveva scoperto la sorgente Rebruant a 1.950 metri di altitudine, ha costruito dal nulla un marchio diventato leader nazionale nel mercato delle acque minerali, simbolo di eccellenza piemontese e italiana.

Sotto la sua guida, Acqua Sant’Anna è cresciuta fino a diventare una delle realtà più dinamiche del settore, anticipando tendenze e investendo in sostenibilità, tecnologia ed export. L’azienda è stata la prima in Italia a introdurre una bottiglia completamente biodegradabile e una delle prime a puntare sull’e-commerce e sull’automazione robotizzata dei magazzini. Nato a Moncalieri nel 1966 e laureato in Scienze politiche a indirizzo economico, Bertone ha sempre unito ambizione industriale e sensibilità sociale. Convinto sostenitore del salario minimo, riteneva che “il lavoro dovesse essere dignitoso e correttamente retribuito”. Durante la crisi energetica del 2022 decise di riconoscere una mensilità aggiuntiva ai 200 dipendenti per fronteggiare il caro vita, un gesto che testimoniava la sua attenzione costante verso chi lavorava al suo fianco.

Il comunicato diffuso oggi dall’azienda sottolinea come “il suo lascito vada ben oltre i risultati economici: la sua umanità, il rispetto per i collaboratori, la sensibilità verso il territorio e la costante volontà di migliorare ne hanno fatto un esempio di leadership autentica e generosa. Un grande uomo, profondamente legato alla sua famiglia, guidato da altruismo e senso del dovere che non saranno mai dimenticati”. Nel corso della sua carriera, Bertone aveva anche ricoperto incarichi istituzionali di rilievo, tra cui quello di consigliere superiore della Banca d’Italia e della Fondazione Crt. Il suo impegno si è sempre accompagnato a un forte legame con il Piemonte e con le sue radici, come ricordano le parole di cordoglio del presidente della Regione Alberto Cirio: “Con la sua visione e il suo coraggio ha creato un’eccellenza riconosciuta in tutta Italia, generando sviluppo, lavoro e valore per il territorio”.

Anche il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, lo ha definito “un torinese autentico, esempio di etica del lavoro e di straordinaria umanità”. La società Acqua Sant’Anna ha espresso “profonda commozione per la perdita di un uomo che ha ispirato con il suo esempio e la sua determinazione”, unendo il proprio cordoglio a quello della famiglia e di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di condividere con lui un percorso umano e professionale.

Alberto Bertone lascia due figli, Filippo e una bambina di dieci anni. La sua eredità imprenditoriale e morale continuerà a vivere nell’azienda che ha fondato e in tutte le persone che, grazie a lui, hanno imparato che il successo si costruisce con coraggio, visione e rispetto.

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