Centurium Capital, il fondo di private equity cinese che ha contribuito al rilancio di Luckin Coffee, sta valutando la possibilità di presentare un’offerta per Costa Coffee, la storica catena britannica di caffetterie attualmente messa in vendita da Coca-Cola. Lo riportano fonti vicine al dossier citate da Bloomberg, precisando che le trattative sono ancora in fase preliminare e non è stata presa alcuna decisione definitiva.
Il fondo potrebbe muoversi in autonomia oppure costruire l’operazione attraverso Luckin Coffee, di cui è tra i principali azionisti. L’interesse su Costa Coffee è comunque ampio: tra i potenziali acquirenti figurano anche TDR Capital e la divisione “special situations” di Bain Capital. Le prime offerte indicative valutano Costa intorno a 1 miliardo di sterline (circa 1,3 miliardi di dollari).
Per Centurium, fondato dall’ex Warburg Pincus David Li e con oltre 10 miliardi di dollari in gestione, l’acquisizione rappresenterebbe il primo grande investimento europeo, oltre che un tassello strategico per rafforzare la presenza globale nel mercato del caffè. La società è stata protagonista del turnaround di Luckin Coffee dopo lo scandalo contabile del 2020, contribuendo al suo riequilibrio finanziario, al ritorno alla crescita e alla successiva rilisting.
Luckin oggi è la catena in più rapida espansione al mondo: conta oltre 26.000 punti vendita in Cina, tre volte Starbucks, e sta accelerando anche all’estero, con aperture in Malesia, Singapore e, da giugno, negli Stati Uniti con il debutto a New York.
Coca-Cola aveva acquistato Costa Coffee nel 2019 per 3,9 miliardi di sterline, nel quadro di una strategia di diversificazione oltre le bevande gassate. Negli ultimi mesi, però, il gruppo ha avviato un processo di razionalizzazione del portafoglio, valutando la cessione di attività ritenute non core.
Le discussioni restano aperte e non è escluso che Coca-Cola decida infine di trattenere la società. Nessun commento ufficiale è arrivato da Centurium, Luckin Coffee, Costa Coffee o Coca-Cola. Intanto a Wall Street, dopo le indiscrezioni, le ADR di Luckin hanno chiuso in calo del 4,5%, con una capitalizzazione di mercato pari a 10,9 miliardi di dollari.


















