Il terzo trimestre si chiude in chiaroscuro per Asda, che nel periodo fino al 30 settembre registra ricavi per 5,1 miliardi di sterline (fuel escluso) e un calo del 2,8% nelle vendite like-for-like. Un risultato atteso, segnato dall’impatto del complesso switch tecnologico di Project Future, che ha rallentato l’operatività lungo tutta la supply chain.
Secondo quanto riferito dall’Executive Chairman Allan Leighton, il trimestre “ha risentito di una transizione di sistema tra le più vaste mai tentate da un retailer europeo”. La migrazione di oltre 2.500 piattaforme legacy verso un nuovo ecosistema IT ha infatti provocato settimane di discontinuità nella disponibilità a scaffale, problemi nei flussi depot-store e criticità nell’online dopo il lancio del nuovo sito e dell’app rinnovata.
Ora però, sottolinea l’azienda, i sistemi sono stabilizzati e la disponibilità è tornata sopra il 95%, livello migliore degli ultimi otto anni. Asda prevede tuttavia che ci vorrà fino al Q2 2026 per recuperare pienamente la posizione raggiunta nel Q2 2025 prima del cutover.
Nonostante il trimestre complicato, il gruppo ha proseguito sulla leva dei prezzi. Con il programma Rollback to Asda Price, il retailer dichiara di aver ridotto il prezzo di oltre metà dell’assortimento da inizio anno, mantenendo un vantaggio competitivo nelle comparazioni indipendenti: Asda ha vinto 16 delle 22 rilevazioni settimanali del Grocer 33 ed è stabilmente prima nel Which? Big Shop Basket.
In controtendenza rispetto al dato generale, il canale convenience conferma il proprio dinamismo: Asda Express cresce del 3,5% LFL e riparte il piano di aperture, con l’obiettivo di arrivare a circa 500 punti vendita entro fine 2025. L’espansione è concentrata su aree urbane, quartieri residenziali e nodi di trasporto, inclusi i nuovi ingressi a Liverpool e Manchester.
Sul fronte della rete tradizionale, l’insegna ha attivato un programma di investimenti da 12 milioni di sterline per modernizzare alcuni store chiave nello Yorkshire e nelle aree limitrofe, con layout semplificati, nuova illuminazione e una migliore leggibilità dello spazio espositivo. Completamento previsto entro inizio dicembre, in vista del picco natalizio.
Nonostante il trimestre difficile, la proprietà ribadisce una prospettiva di medio periodo positiva: la prima parte dell’anno e i segnali recenti “danno fiducia nel raddoppiare gli sforzi sulla Formula for Growth”, sostenuta da una struttura finanziaria definita “solida” e da investimenti pianificati anche per il 2026.


















