Arabia Saudita: l’opportunità che l’agroalimentare italiano non può più permettersi di ignorare

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Nel corso della prossima edizione di TuttoFood a Milano, maggio 2026, Cibus Link, in collaborazione con TuttoFood, realizzerà una serie di Conferenze con Networking ad inviti personalizzati che ha come obiettivo la conoscenza più profonda dei diversi continenti e delle importaanti opportunità di business.
Ogni Conferenza – saranno 4 – sarà riservata a soli 120-130 invitati, si terrà all’interno della Cibus Link Arena 2026 e si sostanzierà in uno spazio concepito per il networking e lo scambio strategico di conoscenze, prodotti ed informazioni tra imprese, buyer e importatori specializzati nei singoli mercati che verranno approcciati.

Tra i temi centrali di questa edizione, uno sarà dedicato all’Arabia Saudita e le straordinarie opportunità apertesi negli ultimi cinque anni, spesso sfuggite ai produttori italiani più concentrati su Europa, USA e Asia tradizionale.

Un mercato che è cambiato più di quanto molti immaginino

In molti – concentrati su Stati Uniti, Germania, Francia e Asia – non hanno percepito la portata della trasformazione saudita. Eppure, dal 2020 a oggi sono accaduti fatti epocali: apertura al turismo internazionale con e-visa rapidi, investimenti miliardari nel settore alberghiero e nella ristorazione, nascita di nuovi distretti urbani e turistici con domanda prevalente di import, forte attrazione di lavoratori expat qualificati (segmento ad alto potere d’acquisto), apertura regolamentata di negozi per alcolici dedicati a diplomatici ed expat (segno di progressiva liberalizzazione e accomodamento verso gusti internazionali), modernizzazione della logistica, delle catene del freddo e dell’import system.

Ancora poche aziende italiane stanno entrando in questo interessante mercato, mentre competitor spagnoli, francesi e turchi sono stati più rapidi. Ma la richiesta è talmente grande e ancora in formazione che non è affatto tardi: è il momento giusto.

l’Arabia Saudita dal 2020 ha modificato radicalmente il proprio posizionamento economico, turistico e culturale, diventando uno dei mercati a più alta crescita al mondo per F&B, hotellerie e ristorazione premium.

Tutto ruota intorno alla maxi-strategia governativa Vision 2030, attraverso la quale il Paese sta diversificando l’economia, investendo massicciamente in turismo, intrattenimento, ospitalità, retail moderno e food culture internazionale.

Il Regno ha superato i 100 milioni di visitatori, puntando a raggiungere 150 milioni entro il 2030.
Nuovi resort, città futuristiche (NEOM, Red Sea Global, Amaala), aeroporti, hotel 5 stelle e centri congressuali stanno creando un ecosistema che richiede importazioni massive di prodotti alimentari di alta qualità. A tal proposito vi consigliamo anche la lettura del libro di Federico Rampini “Il nuovo impero Arabo” che spiega perfettamente cosa sta accadendo in questo grande paese.

Vedi il video di presentazione del Libro qui sotto

Oltre il 60% dei sauditi ha meno di 35 anni, sono consumatori attenti, globalizzati, orientati verso brand premium e cucina internazionale. Per ospitare 100 milioni di turisti, che diventeranno 150 milioni entro il 2030, stanno proliferando Food court, catene internazionali, fine dining, casual dining, pasticceria e caffetterie di alto livello: il segmento Horeca è letteralmente esploso.

Anche il Retail in profonda trasformazione, gruppi come Panda, Lulu, Danube, Carrefour, e nuovi formati convenience stanno ampliando assortimenti premium, specialità europee e soluzioni healthy.

Si evidenzia una grande apertura verso prodotti occidentali (Halal-compliant) e la richiesta riguarda soprattutto: pasta, sughi, conserve, pomodoro, latticini e formaggi stagionati, bakery, dolci confezionati, snack premium, caffè, bevande non alcoliche di fascia alta, gelato e dessert. Tutti prodotti “Italian style” certificati Halal. Per molti produttori italiani questo significa entrare in un mercato quasi vergine, in piena espansione, ancora poco presidiato dalla concorrenza europea.

Cosa serve per entrare sul mercato con successo

Le imprese che vogliono approfittare di questa grande occasione di mercato devono essere provviste di certificazioni Halal riconosciute, packaging bilingue (arabo/inglese), ricercare partner importatori locali solidi, offrire una gamma adattata al gusto saudita (speziatura, formati, shelf-life) che si costruisce con i grandi importatori, è ovviamente richiesta la capacità di fornire volumi costanti ed avere una solida strategia B2B orientata a Horeca + GDO + progetti turistici.

Conclusione: un treno che passa ora

L’Arabia Saudita è oggi uno dei mercati più dinamici al mondo per il food italiano, e molti produttori non hanno ancora compreso l’enorme spazio disponibile.
Il Paese sta comprando qualità, cultura gastronomica e lifestyle internazionale: esattamente i punti di forza dell’Italia. Il messaggio ai produttori è chiaro: il tempo delle esitazioni è finito.
È il momento di esserci.

A TuttoFood nella Cibus Link Arena saranno presenti tutti i maggiori importatori sauditi ed i Buyer delle principali catene della GDO locale per conoscere i produttori e fare networking approfondito.

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