Nestlé avvia una revisione strategica del proprio perimetro nel caffè specialty e, secondo tre fonti vicine al dossier, ha incaricato Morgan Stanley di analizzare diverse opzioni per Blue Bottle Coffee, inclusa una potenziale cessione. L’operazione rientra nella più ampia razionalizzazione del portafoglio avviata dal nuovo CEO Philipp Navratil, che mira a semplificare la struttura del gruppo e a uscire gradualmente dal business dei punti vendita fisici, in linea con un trend già osservato nel settore.
Il colosso svizzero aveva acquisito la maggioranza di Blue Bottle nel 2017, con una valutazione intorno ai 700 milioni di dollari per il marchio californiano noto per il posizionamento premium e la forte identità nel segmento del drip coffee. Le fonti indicano che un’eventuale vendita potrebbe avvenire con una valutazione inferiore rispetto a quella originaria. In parallelo, anche Coca-Cola sta esplorando opzioni per la propria catena Costa Coffee.
Né Nestlé né Morgan Stanley hanno rilasciato commenti sull’operazione in corso. La mossa si inserisce in una strategia più ampia: a luglio il gruppo ha avviato un’analisi delle attività nelle vitamine e integratori – tra cui Nature’s Bounty, Osteo Bi-Flex, Puritan’s Pride e il business private label statunitense – e sta preparando la dismissione del comparto acque, che comprende marchi globali come Perrier e S.Pellegrino.
Blue Bottle conta oggi circa 100 locali tra Stati Uniti e Asia e vende anche prodotti branded come caffè macinato e accessori. Una delle fonti segnala che Nestlé potrebbe valutare una soluzione ibrida: cedere la rete dei caffè, mantenendo però la proprietà intellettuale per continuare a sviluppare il marchio nel retail e nell’e-commerce.
Fondata da James Freeman nel 2002 a Oakland e cresciuta rapidamente nella scena specialty della West Coast, Blue Bottle è stata considerata per anni uno dei brand più iconici del caffè di alta gamma. Nel portafoglio Nestlé i marchi principali restano Nescafé e Nespresso, che rappresentano il cuore del business globale del gruppo.
La decisione finale sul futuro di Blue Bottle sarà presa nei prossimi mesi, mentre il gruppo continua la revisione del portafoglio per concentrare investimenti e risorse sui brand con maggiore scala, marginalità e potenziale di crescita internazionale.

















