Il terzo trimestre 2025 evidenzia uno scenario dei costi in moderata evoluzione per le filiere del food & beverage e della distribuzione moderna. Secondo le rilevazioni Istat, i prezzi alla produzione dei servizi B2B crescono dello 0,4% su base congiunturale e del 2,0% su base annua, confermando una dinamica rallentata rispetto al trimestre precedente. Un andamento che interessa direttamente industrie alimentari, imprese della logistica del fresco, retailer e operatori del fuori casa, sempre più esposti alla volatilità dei servizi collegati alla supply chain.
La logistica si conferma elemento critico: i servizi di trasporto e magazzinaggio flettono dello 0,3% trimestre su trimestre, trainati dal calo delle altre attività di supporto ai trasporti (-2,7%) e dei servizi postali e di corriere (-0,6%). Un segnale positivo per le aziende del largo consumo che stanno fronteggiando un quadro di domanda stabilizzata, ma che si accompagna alla volatilità del trasporto aereo (+5,0%), componente spesso utilizzata per le importazioni di materie prime strategiche e per il retail premium.
In parallelo, i servizi professionali, scientifici e tecnici crescono dello 0,4% congiunturale e del 3,4% tendenziale, mantenendo pressioni rilevanti sui costi di consulenza, certificazioni, R&D e attività regolatorie, aree cruciali per i brand alimentari impegnati in riformulazioni, claim nutrizionali e strategie ESG.
Incrementi analoghi (+0,4%) riguardano anche noleggio, servizi alle imprese e agenzie di viaggio, con dinamiche annuali in forte rallentamento (+2,7% contro +5,2% del trimestre precedente). Per retailer e produttori questi servizi pesano soprattutto su promozioni, attività in-store, stagionalità e gestione dei picchi.
Sul fronte industriale, ottobre mostra un segnale misto: i prezzi alla produzione dell’industria calano dello 0,2% mese su mese e risultano quasi stabili su base annua (+0,1%). La componente energetica spiega gran parte della dinamica: i prezzi dell’elettricità e del gas tornano a scendere (-1,0% annuo), offrendo un parziale sollievo a trasformatori alimentari, piattaforme distributive e imprese del freddo.
Restano invece sostenuti i prezzi dei beni alimentari, bevande e tabacco esportati nell’area euro (+4,2%) e i costi dei semilavorati metallici (+1,8% sul mercato interno), con impatti diretti su linee produttive, packaging, attrezzature e impianti. I trasporti mostrano una ripresa sui mercati esteri (+5,0%), in particolare per mezzi e attrezzature utilizzati lungo la catena del fresco.
Nelle costruzioni – infrastruttura chiave per la logistica della GDO – i prezzi di edifici e strutture industriali registrano una lieve flessione mensile (-0,2%) ma restano in crescita su base tendenziale (+1,6%), confermando costi ancora elevati per nuovi hub, magazzini, centri distributivi e store format ad alta tecnologia.
Nel complesso, i dati indicano un quadro di pressioni selettive: sollievo dal lato energetico e logistico, ma persistenza di incrementi nei servizi specialistici e nei costi industriali strategici. Per food & beverage e retail, questo mix apre un trimestre di transizione in cui la gestione dei margini dipenderà da efficienza operativa, negoziazione lungo la filiera e controllo dei costi non direttamente legati all’energia.

















