Il fondo sovrano del Qatar si prepara a ridurre di quasi quattro punti percentuali la propria partecipazione in J Sainsbury’s, segnando la fine di un ciclo durato quasi due decenni al vertice dell’azionariato del secondo gruppo della GDO britannica. Secondo il term sheet diffuso martedì, Qatar Investment Authority (QIA) metterà in vendita una tranche di titoli a 317,6 pence per azione, in un collocamento secondario gestito da JPMorgan.
La decisione arriva dopo un brillante andamento di Borsa per Sainsbury’s, che dall’inizio dell’anno ha guadagnato il 23% fino ai 326 pence della chiusura di martedì. QIA, azionista dal 2007, aveva raggiunto all’epoca un picco del 25% valutando anche un’offerta formale sulla catena, poi abbandonata. La progressiva discesa è iniziata nel 2021 e ha avuto una tappa significativa lo scorso ottobre, quando il fondo ha ceduto circa il 5% del capitale per quasi 400 milioni di dollari.
L’operazione attuale vale circa 265,5 milioni di sterline e porterà la quota del Qatar al 6,82% dal precedente 10,48%, secondo i dati LSEG, facendola scivolare dal primo al quarto posto tra gli azionisti del retailer. All’apertura dei mercati, il titolo Sainsbury’s ha virato in negativo, perdendo circa il 4% in scia alla notizia del nuovo collocamento.
Il cambio al vertice dell’azionariato favorisce l’ascesa del miliardario ceco Daniel Křetínský, la cui Vesa Equity Investment detiene ora il 10,3% e diventa così il principale socio della società. Una trasformazione che arriva in una fase di forte slancio operativo per Sainsbury’s, che ha portato la quota di mercato britannica al 15,3% – il livello più alto degli ultimi dieci anni – e prevede di superare il miliardo di sterline di utile operativo retail nell’esercizio al marzo 2026. La capitalizzazione di mercato si attesta a 7,44 miliardi di sterline.
Secondo gli analisti, la scelta del fondo qatarino potrebbe riflettere la volontà di ridurre l’esposizione dopo la forte performance del titolo. L’attuale contesto competitivo rimane infatti serrato: il dinamismo dei discount Aldi e Lidl, la rincorsa di Asda dopo anni difficili e la leadership consolidata di Tesco rappresentano sfide significative per ulteriori guadagni di quota. In questo scenario, la trasformazione strategica avviata da Sainsbury’s ha prodotto risultati tangibili, ma consolidare nuovi livelli di crescita potrebbe rivelarsi più complesso.



















