Kroger cede Vitacost a iHerb e rafforza il focus sul core grocery

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Kroger prosegue nel riassetto strategico del proprio portafoglio e annuncia la vendita di Vitacost.com a iHerb, operazione che si è ufficialmente chiusa l’8 gennaio 2026. I termini finanziari della transazione non sono stati resi noti. La cessione rientra nel processo di revisione degli asset non core avviato dal gruppo, con l’obiettivo di semplificare l’organizzazione, migliorare l’esperienza del cliente e concentrare risorse e investimenti sul core business grocery. Lo ha spiegato Ron Sargent, Chairman e CEO di Kroger, sottolineando come la vendita di Vitacost rappresenti un passaggio chiave in questo percorso.

Vitacost.com, piattaforma specializzata nell’e-commerce di prodotti per la salute e il benessere, era stata acquisita da Kroger nel 2014 per circa 280 milioni di dollari, in una fase in cui il gruppo puntava a rafforzare la propria presenza nel canale digitale “pure play” del wellness e della nutrizione. Il contesto competitivo e operativo è però profondamente cambiato. Negli ultimi anni Kroger ha progressivamente ridimensionato le attività di e-commerce non direttamente integrate con la rete fisica, rivedendo anche la strategia di fulfillment automatizzato sviluppata con Ocado e puntando maggiormente sull’evasione degli ordini digitali dai punti vendita.

Dal lato dell’acquirente, iHerb considera l’operazione un investimento strategico su un brand storico del mercato statunitense. “Vitacost è da tempo sinonimo di qualità, valore e fiducia per i consumatori americani del wellness”, ha dichiarato il CEO Emun Zabihi, evidenziando la complementarità tra il marchio acquisito e la piattaforma globale di iHerb. Fondata nel 1996, iHerb serve oggi circa 14 milioni di clienti attivi in 180 Paesi, con un catalogo di quasi 2.000 brand e una rete logistica internazionale basata su nove hub climate-controlled tra Stati Uniti, Asia e Medio Oriente.

Kroger e iHerb hanno inoltre lavorato per garantire una transizione ordinata, limitando al minimo le discontinuità per clienti e dipendenti. La società ha precisato che la vendita di Vitacost non avrà impatti sulla guidance finanziaria già comunicata per il 2025. L’operazione si inserisce in una fase di profonda razionalizzazione per Kroger, successiva anche al mancato perfezionamento della fusione con Albertsons, che ha portato alla chiusura di diversi punti vendita e a interventi di riduzione dei costi. Nel complesso, la cessione di Vitacost conferma la strategia del gruppo: meno dispersione su attività periferiche e maggiore focalizzazione sul rafforzamento della competitività del core grocery nel mercato statunitense.

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