Prezzi, concorrenza e potere negoziale: l’antitrust francese apre l’istruttoria su Aura e Concordis

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L‘Autorità della concorrenza accende i riflettori sulle grandi alleanze d’acquisto della distribuzione organizzata e avvia, per la prima volta, una valutazione concorrenziale formale su due dei principali accordi oggi attivi sul mercato francese: Aura e Concordis. L’iniziativa segna un passaggio di rilievo nella politica antitrust transalpina, perché non si limita a un controllo preventivo, ma punta a misurare gli effetti reali di queste alleanze sul funzionamento del mercato, lungo tutta la filiera.

L’analisi terrà conto dei benefici economici dichiarati dai retailer – in particolare il rafforzamento del potere negoziale e le economie di scala – ma anche dei potenziali rischi per la concorrenza, come una riduzione dell’offerta di beni di consumo, un possibile calo della qualità e una minore spinta all’innovazione a monte. Sotto osservazione anche il mercato a valle, dove l’Autorità valuterà se le alleanze possano favorire forme di coordinamento o condizioni di acquisto standardizzate nella distribuzione. Un punto centrale dell’istruttoria sarà capire se questi accordi producano un reale beneficio per i consumatori finali, traducendosi in prezzi più bassi sugli scaffali.

Il percorso regolatorio non parte da zero. Già con l’opinione 15-A-06, l’Autorité de la concurrence aveva individuato i principali rischi concorrenziali delle alleanze d’acquisto. La Legge Macron del 2015 ha poi introdotto l’obbligo di notifica preventiva oltre determinate soglie di fatturato, mentre la Legge Egalim I del 2018 ha reso possibile una valutazione ex post degli effetti sul mercato. Aura, costituita nel settembre 2024 da Intermarché, Auchan e Groupe Casino, copre i prodotti alimentari di marca e a marchio del distributore, oltre alle negoziazioni di servizi internazionali. Nel 2025 ha aderito al gruppo europeo Everest. Concordis, nata nel luglio 2025 su iniziativa di Carrefour, Coopérative U e del gruppo tedesco RTG, entrerà invece in operatività nel 2026 e riguarda i prodotti a marca industriale. Le parti interessate potranno inviare osservazioni entro il 6 marzo per Aura e il 31 luglio per Concordis. I risultati delle analisi sono attesi tra il 2026 e il 2027, con un possibile impatto che va oltre i confini francesi e potrebbe influenzare il dibattito europeo sul ruolo delle alleanze d’acquisto nella Gdo.

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