Coca-Cola avrebbe deciso di abbandonare, almeno per ora, il piano di vendita di Costa Coffee, dopo che le offerte arrivate dai fondi di private equity sono risultate inferiori alle aspettative. Lo rivela il Financial Times, citando fonti vicine al dossier.
Secondo il quotidiano, il colosso statunitense delle bevande ha interrotto i colloqui con i restanti potenziali acquirenti già nel mese di dicembre, mettendo fine a un processo d’asta che si protraeva da diversi mesi. Coca-Cola puntava a una valutazione di circa 2 miliardi di sterline per la catena britannica di caffetterie, obiettivo che però non sarebbe stato raggiunto dalle proposte ricevute.
Nelle fasi finali delle trattative sarebbero rimasti in campo TDR Capital, proprietaria di Asda, e il fondo special situations di Bain Capital, già attivo nel food retail europeo con marchi come Gail’s e PizzaExpress. In una fase precedente avevano manifestato interesse anche Apollo, KKR e Centurium Capital.
Costa Coffee, che conta oltre 2.700 punti vendita nel Regno Unito e in Irlanda, sta attraversando una fase complessa, penalizzata dalla debolezza dei consumi e da una concorrenza sempre più intensa nel segmento delle caffetterie. Un contesto che avrebbe inciso sulle valutazioni espresse dagli investitori finanziari.
Coca-Cola aveva acquisito Costa Coffee nel 2018 per un enterprise value di 5,1 miliardi di dollari, con l’obiettivo di rafforzare la propria presenza nel mercato globale del caffè, dove compete con player come Starbucks e Nestlé.
Secondo il Financial Times, il gruppo di Atlanta non esclude di riaprire il dossier vendita nel medio termine, qualora le condizioni di mercato dovessero migliorare. Per il momento, tuttavia, Costa Coffee resta all’interno del perimetro di Coca-Cola, che continua a valutare le opzioni strategiche per valorizzare l’asset in un contesto di mercato ancora incerto.
















