Meno ricerche, più suggerimenti: così l’IA sta cambiando l’esperienza Walmart

Facebook
LinkedIn
WhatsApp
Telegram
Email
Print

Walmart spinge con decisione sull’adozione dell’intelligenza artificiale, annunciando una serie di iniziative volte a rendere lo shopping più personalizzato, immediato e proattivo. Dopo aver presentato la sua infrastruttura AI basata su quattro super agenti e aver integrato la possibilità di acquistare attraverso ChatGPT lo scorso autunno, l’azienda ha siglato una partnership con Google Gemini per estendere ulteriormente le capacità conversazionali di acquisto. Questa evoluzione è pensata per rendere l’intelligenza artificiale un elemento centrale nell’esperienza retail.

Daniel Danker, executive vice president di AI acceleration, product e design, ha dichiarato all’ICR Conference (come riporta Retail Dive) che gli ultimi anni sono serviti per sperimentare, ma che il 2026 rappresenta l’anno in cui “la sperimentazione diventa trasformazione”. Secondo Danker, Walmart ha raggiunto un livello di competenza tale da costruire soluzioni AI che rispondano a reali problemi dei clienti e migliorino ogni fase del processo di acquisto.

Un ambito chiave è la spesa di prodotti alimentari ricorrenti: l’intelligenza artificiale potrebbe capire quando è il momento di riordinare articoli di uso quotidiano e farlo automaticamente, riducendo ulteriormente il tempo dedicato alla gestione della lista della spesa. L’AI potrebbe anche aiutare i clienti a visualizzare abiti tramite immagini generate su misura o a ricevere consigli basati su ciò che già possiedono nel guardaroba. Secondo Danker, queste possibilità sono possibili grazie agli strumenti AI, che paragonano a “utensili di potenza” capaci di realizzare ciò che prima era impossibile.

Un’altra importante evoluzione riguarda la personalizzazione delle ricerche: l’AI comprenderà quali prodotti un cliente sceglie per qualità superiore o per risparmio, affinando i risultati delle ricerche e proponendo articoli complementari. In un esempio citato dallo stesso Danker, se un cliente ha già selezionato passata di pomodoro, carne macinata e mozzarella, il sistema potrebbe suggerire automaticamente basilico o ricotta per completare una ricetta di lasagna.

La nuova AI customer agent, chiamata Sparky, è già in grado di riconoscere acquisti ripetuti da parte di un utente e suggerire nuovi ordini quando il cliente apre l’app Walmart. Sparky può anche rispondere a domande come “qual è il modo migliore per togliere una macchia di vino?”. Inoltre, ricorda appuntamenti presso il centro assistenza auto e prescrizioni da ritirare, rendendo l’assistenza clienti più fluida e personalizzata.

Nel lungo periodo, Danker prevede che l’interfaccia conversazionale di Sparky e la barra di ricerca tradizionale si fonderanno in un’unica esperienza di ricerca intelligente. Sebbene il cambiamento non avverrà in un solo giorno, Walmart punta a introdurre esperienze trasformative che modifichino profondamente il modo in cui i clienti interagiscono con il marchio tramite l’app. Un ulteriore elemento strategico è la capacità di Walmart di “entrare nella conversazione” quando i clienti si rivolgono a servizi come ChatGPT o Gemini per domande non strettamente legate allo shopping — per esempio, consulenza su prodotti o soluzioni di vita quotidiana — trasformando quelle interazioni in opportunità di acquisto.

L'IA sta cambiando l’esperienza Walmart

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest
Pocket
WhatsApp
Non perdere niente! Iscriviti alla nostra newsletter.

Lascia un commento

L'IA sta cambiando l’esperienza Walmart