Smithfield Foods annuncia l’acquisizione di Nathan’s Famous in un’operazione da 450 milioni di dollari che porta nel perimetro del gruppo uno dei marchi più iconici della tradizione alimentare statunitense. L’operazione prevede il pagamento di 102 dollari per azione, con un premio di quasi il 10% rispetto alla chiusura di martedì.
Il mercato ha reagito positivamente alla notizia: i titoli Nathan’s Famous sono saliti di circa il 9% nelle contrattazioni pre-market, attestandosi a 100,94 dollari. In rialzo anche le azioni di Smithfield, che hanno guadagnato circa il 2%. La società, controllata di maggioranza dal gruppo cinese WH Group, aveva chiuso il 2025 con un progresso di circa il 6% dal debutto in Borsa.
Dal punto di vista industriale, l’operazione consolida una relazione già esistente: Smithfield detiene infatti da tempo la licenza esclusiva per la produzione e la commercializzazione dei prodotti Nathan’s Famous negli Stati Uniti e in Canada, oltre che nei punti vendita Sam’s Club in Messico. L’acquisizione consente ora l’integrazione completa del brand all’interno del portafoglio di carni confezionate del gruppo.
Fondata nel 1916 a Coney Island da Nathan Handwerker, con un prestito di 300 dollari ottenuto dagli artisti Jimmy Durante ed Eddie Cantor, Nathan’s Famous è diventata nel tempo un simbolo della cultura pop americana. Il marchio è celebre anche per la tradizionale gara annuale di hot dog del 4 luglio, che assegna il caratteristico “mustard belt”. Nel 2025 il titolo maschile è stato conquistato da Joey Chestnut, capace di consumare 70,5 hot dog in dieci minuti.
“L’acquisizione di Nathan’s Famous rappresenta un passo significativo nell’evoluzione di Smithfield Foods, permettendoci di possedere integralmente tutti i principali brand del nostro portafoglio di carni confezionate” ha dichiarato l’amministratore delegato Shane Smith.
Il closing dell’operazione è atteso entro la prima metà dell’anno, subordinatamente alle consuete approvazioni regolamentari. Per Smithfield si tratta di un’operazione strategica che rafforza il presidio nel segmento branded ad alto valore aggiunto, facendo leva su un marchio con una forte riconoscibilità globale e un posizionamento unico nella cultura alimentare statunitense.



















