Cambio al vertice in Barry Callebaut: l’ex Unilever Schumacher guida la nuova fase del gruppo

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Barry Callebaut ha annunciato la nomina di Hein Schumacher come nuovo amministratore delegato, rafforzando la propria governance in una fase di profonda trasformazione del gruppo. La scelta del manager, già CEO di Unilever e di Royal FrieslandCampina, è stata accolta positivamente dal mercato, con il titolo in rialzo alla Borsa svizzera nella seduta del 21 gennaio. Barry Callebaut è uno dei principali player globali nel cioccolato B2B e negli ingredienti a base di cacao, con una forte esposizione alle dinamiche delle materie prime. Schumacher era alla guida di Unilever quando, nel marzo 2024, il gruppo annunciò la separazione del business gelati, operazione che ha portato alla nascita di The Magnum Ice Cream Company, oggi cliente di Barry Callebaut. Il manager ha lasciato Unilever nel febbraio successivo, prima del completamento dello spin-off, maturando un profilo ritenuto coerente con le esigenze strategiche del gruppo svizzero.

Schumacher subentra a Peter Feld, in carica dal 2023, che lascerà l’azienda nei prossimi giorni per intraprendere nuove opportunità professionali. Il presidente Patrick De Maeseneire ha collegato il cambio al vertice alla fase conclusiva del programma di trasformazione “BC Next Level”.
Il piano mira a rendere Barry Callebaut “più semplice, snella e agile”, dopo un periodo segnato da forti pressioni sui costi e da un contesto macroeconomico complesso. De Maeseneire ha sottolineato il ruolo di Feld nel guidare il gruppo attraverso l’impennata senza precedenti dei prezzi del cacao, la volatilità dei mercati e le tensioni geopolitiche. Negli ultimi mesi il mercato ha ipotizzato una possibile separazione della divisione cacao dal resto delle attività, ipotesi che il presidente ha tuttavia smentito.
La nomina di Schumacher è arrivata contestualmente alla pubblicazione dei dati del primo trimestre dell’esercizio 2025/26. Nel periodo chiuso al 30 novembre, i ricavi sono cresciuti dell’8,9% a 3,67 miliardi di franchi svizzeri, sostenuti dagli aumenti di prezzo. I volumi, invece, hanno registrato una contrazione di quasi il 10%, riflettendo un mercato del cioccolato in rallentamento. Secondo dati Nielsen citati dal gruppo, il comparto della cioccolateria è attualmente in fase di declino.

Nel precedente esercizio annuale, chiuso a fine agosto, Barry Callebaut aveva registrato un balzo del fatturato del 42,4% a 14,79 miliardi di franchi, compensando l’esplosione dei costi del cacao. Anche in quel caso, tuttavia, i volumi erano diminuiti del 6,8%, evidenziando la pressione sulla domanda.
Per il consiglio di amministrazione, Schumacher rappresenta il profilo ideale per la prossima fase di sviluppo. De Maeseneire ha definito il nuovo CEO “un leader esperto e deciso”, con una solida conoscenza dei modelli B2C, B2B e ingredienti. L’obiettivo dichiarato è rafforzare il focus sul cliente, la cultura interna e la solidità finanziaria, facendo leva su un modello integrato cacao-cioccolato.

Dopo l’annuncio, il titolo Barry Callebaut ha guadagnato il 2,41% a 1.277 franchi svizzeri, con un picco intraday a 1.328 franchi. Un segnale che il mercato guarda con favore alla discontinuità manageriale e alla continuità strategica indicata dal gruppo.

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