Inflazione UK in risalita: alimentari al 4,5% e nuove pressioni sul retail

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L’ultima lettura dell’inflazione nel Regno Unito segna un nuovo aumento delle tensioni sul potere d’acquisto delle famiglie e sui conti delle imprese del commercio.
Secondo i dati CPI più recenti, l’inflazione headline è salita al 3,4%, mentre l’inflazione alimentare ha accelerato fino al 4,5%, evidenziando una dinamica più persistente rispetto alle attese di fine anno.

Commentando i dati, British Retail Consortium sottolinea come la risalita sia stata trainata soprattutto dai prezzi del cibo e dall’aumento dei costi di trasporto, fattori che continuano a incidere in modo diretto sul carrello della spesa.

Per Harvir Dhillon, economista del BRC, il quadro per i consumatori resta disomogeneo. Da un lato, il rallentamento del mercato immobiliare ha spinto i retailer a rafforzare le attività promozionali nei comparti dell’arredamento e dei beni per la casa, con prezzi che sono scesi ulteriormente in territorio deflattivo. Dall’altro, l’aumento dei prezzi alimentari e il progressivo raffreddamento della crescita salariale continuano a comprimere i bilanci familiari.

Alcuni segnali di sollievo sono arrivati nel breve periodo, con un calo mensile dei prezzi di alcuni prodotti per la prima colazione, come yogurt, marmellate e miele, che hanno parzialmente attenuato l’impatto dell’inflazione sul consumo quotidiano.

Nel complesso, tuttavia, l’inflazione headline resta lenta a ridursi dopo il picco estivo e si mantiene su livelli superiori a quelli di inizio anno. Nel settore retail questo andamento riflette la pressione dei costi che gravano sulle imprese, tra cui l’aumento dei contributi previdenziali, il costo del lavoro e le imposte sugli imballaggi.

Il BRC avverte che il governo non deve sottovalutare il rischio inflazionistico. Eventuali nuove normative, come l’Employment Rights Act, potrebbero aumentare ulteriormente i costi operativi, con effetti che si trasferirebbero sui consumatori non solo attraverso prezzi più alti, ma anche tramite un impatto negativo sull’occupazione, già in calo significativo nell’ultimo anno.

Inflazione UK in risalita

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