Il confronto tra il marchio Ben & Jerry’s e il suo azionista di controllo, The Magnum Ice Cream Company, entra in una nuova fase di tensione, con un impatto diretto sulla governance del brand. Sei degli otto membri del consiglio di amministrazione indipendente hanno infatti lasciato l’incarico, riducendo drasticamente la rappresentanza del board e aprendo a un riassetto profondo.
La frattura si è ampliata dopo che, lo scorso dicembre, TMICC aveva rimosso la presidente Anuradha Mittal. Nello stesso momento, altri due consiglieri erano decaduti per effetto del limite massimo di nove anni di mandato previsto dalle regole societarie della holding quotata. Nelle ultime settimane, secondo quanto riportato da Reuters, anche altri tre membri del board hanno lasciato l’incarico dopo aver rifiutato di sottoscrivere il nuovo codice di condotta introdotto dalla capogruppo.
A seguito di queste uscite, restano in carica soltanto due consiglieri, entrambi con legami diretti con Unilever, che mantiene ancora una quota azionaria nella società del gelato. TMICC ha annunciato l’intenzione di procedere rapidamente alla nomina di un nuovo presidente indipendente e di nuovi membri del consiglio, con l’obiettivo dichiarato di ristabilire la piena operatività dell’organo di governo.
La questione è particolarmente delicata perché, al momento dell’acquisizione di Ben & Jerry’s da parte di Unilever nel 2000, era stato formalizzato un assetto di governance speciale. L’accordo prevedeva un consiglio indipendente incaricato di garantire l’autonomia del marchio nella tutela e nello sviluppo della propria missione sociale. Dal 2021, tuttavia, i rapporti tra il brand e la proprietà si sono progressivamente deteriorati, sfociando in un conflitto aperto su diversi dossier strategici e reputazionali.
Tra questi, le posizioni assunte dall’azienda su temi geopolitici, incluse le attività e le prese di posizione legate alla Cisgiordania, che hanno acceso lo scontro tra management, board e azionista. L’attuale crisi di governance solleva interrogativi più ampi sul futuro equilibrio tra indipendenza del marchio, controllo azionario e gestione del rischio reputazionale. Un nodo che diventa ancora più rilevante alla luce del progetto di separazione e valorizzazione autonoma del business dei gelati, su cui TMICC sta costruendo la propria strategia industriale. Nei prossimi mesi, le nuove nomine e le scelte di governance saranno decisive per capire se e come Ben & Jerry’s potrà continuare a conciliare attivismo, autonomia e integrazione in un grande gruppo quotato.



















