Da lunedì 26 gennaio Tesco avvierà una sperimentazione di dieci settimane su una nuova piattaforma di segnalazione dei reati in 40 punti vendita. Il test coinvolgerà negozi situati nel Nottinghamshire e nel Leicestershire, con l’obiettivo di ridurre il fenomeno del retail crime, rafforzare la sicurezza dei lavoratori e migliorare la collaborazione con le forze di polizia e con l’intero settore distributivo. L’iniziativa si inserisce in un contesto di crescente pressione sul comparto: secondo l’ultimo Crime Survey del British Retail Consortium, gli episodi di violenza e abuso contro il personale retail superano ormai le 2.000 unità al giorno.
La sperimentazione si basa sull’adozione della piattaforma Auror, già utilizzata da numerosi retailer e da diverse forze di polizia nel Regno Unito. Il sistema consente ai dipendenti di segnalare in modo più rapido e strutturato gli incidenti di sicurezza, convogliando dati e informazioni in un’unica base condivisa. Questo approccio mira a semplificare la gestione dei casi, accelerare le indagini e facilitare l’individuazione di autori recidivi o particolarmente pericolosi.
Secondo Tesco, il progetto contribuirà a migliorare la sicurezza dei colleghi nei negozi e a contrastare comportamenti abusivi o violenti, offrendo al contempo un supporto più efficace alle attività investigative della polizia. Rachel Bennett, Security Director del gruppo, ha sottolineato come gli investimenti in sicurezza puntino non solo a mitigare gli effetti del crimine, ma anche a rafforzare la cooperazione lungo tutta la filiera retail. Dal lato tecnologico, Auror evidenzia che la piattaforma permette di “collegare i puntini” tra episodi avvenuti in punti vendita diversi, migliorando la capacità di analisi e prevenzione. Secondo i dati condivisi dall’azienda, nel Regno Unito il 10% degli offender è responsabile di circa il 70% dei reati nel retail, mentre un evento su dieci è violento o coinvolge armi.
Durante il trial, le immagini CCTV relative a furti o incidenti gravi saranno esaminate da personale appositamente formato presso il Tesco Security Hub di Daventry. L’analisi potrà includere l’uso retrospettivo di immagini tramite riconoscimento facciale non in tempo reale, esclusivamente a fini investigativi. Non è invece previsto l’utilizzo di sistemi di riconoscimento facciale live, né la scansione in tempo reale di clienti o dipendenti.
Negli ultimi quattro anni Tesco ha investito decine di milioni di sterline in misure di sicurezza, tra cui guardie dedicate, body worn cameras, schermi protettivi, supporto mobile e sistemi di controllo degli accessi. Auror rientra inoltre tra le partecipazioni del fondo W23 Global, lanciato nell’aprile 2024 da Tesco insieme ad altri grandi gruppi della distribuzione, focalizzato su tecnologie per produttività, customer experience e sostenibilità.



















