Prezzi e trasparenza nella distribuzione belga: Lidl rivendica il primato, i rivali reagiscono

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Nuova escalation nella guerra dei prezzi della distribuzione belga. In risposta a una recente ondata di ribassi, Lidl ha pubblicato una comparazione di prezzo con i principali concorrenti – Colruyt, Aldi, Albert Heijn, Delhaize e Carrefour – destinata a comparire nel volantino del 28 gennaio.

Secondo i dati diffusi dal discount, Colruyt risulterebbe più caro dello 0,72% rispetto a Lidl, mentre i divari salirebbero al 5,76% per Aldi, al 10,13% per Albert Heijn, al 16,21% per Delhaize e al 17,15% per Carrefour. Lidl afferma inoltre di aver ridotto in modo permanente i prezzi di oltre 100 referenze.

L’iniziativa ha però suscitato reazioni immediate e critiche da parte dei concorrenti, che mettono in discussione la correttezza della metodologia. Delhaize contesta in particolare il confronto tra prezzi rilevati l’8 gennaio e quelli attuali, definendo l’operazione non comparabile nel tempo. “I confronti devono essere fatti a parità di condizioni” ha dichiarato il portavoce Roel Dekelver.

Il contesto è già segnato da tensioni recenti: all’inizio del mese Lidl aveva reagito duramente a una precedente campagna di comparazione di Delhaize, arrivando a ricorrere a un procedimento d’urgenza in tribunale, conclusosi però con il rigetto delle richieste del discount.

Anche Colruyt parla di “fair play mancato”, sostenendo che alcune riduzioni di prezzo Lidl sarebbero state applicate poco prima del rilevamento, mentre i prezzi Colruyt sarebbero stati aggiornati solo successivamente per ragioni operative. Albert Heijn denuncia a sua volta una “manipolazione di dati e metodologia” finalizzata a costruire un differenziale di prezzo che, secondo l’insegna, non riflette la realtà.

Aldi critica la selezione ristretta dei prodotti analizzati, definendola “su misura” e non rappresentativa dell’intero assortimento. Carrefour Belgio adotta una linea simile, sottolineando che confronti basati su poche referenze non descrivono il costo reale del carrello e ribadendo una strategia centrata su ampiezza di gamma, promozioni ricorrenti e programmi fedeltà.

Da parte sua, Lidl difende la propria posizione: secondo la portavoce Isabelle Colbrandt, una comparazione interna effettuata l’8 gennaio confermerebbe i prezzi più bassi del mercato. “Le riduzioni partono da noi”, afferma l’azienda, rivendicando un ruolo di iniziatore dei ribassi e minimizzando il divario con Colruyt.

Il confronto evidenzia come, in un contesto di pressione sui margini e di forte sensibilità al prezzo, la competizione si giochi sempre più anche sul terreno della comunicazione e della legittimità dei confronti, oltre che sui listini.

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