“Evolution”, la première che riposiziona il racconto dell’ortofrutta

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Non una semplice presentazione, ma un esercizio di posizionamento. Con “Evolution”, SAF – Spettacoli alla Frutta ha scelto Bologna per svelare in anteprima alla stampa specializzata e ai manager della GDO la propria visione per il 2026, alla vigilia di Marca. La serata, ospitata negli spazi del Bravo Caffè, ha segnato un cambio di passo nel modo di interpretare formazione, comunicazione e relazione di filiera nel comparto ortofrutticolo.

L’evento ha messo in chiaro l’ambizione di SAF: superare la logica dell’iniziativa episodica per costruire un ecosistema strutturato, capace di dialogare con il retail e con le nuove generazioni attraverso linguaggi contemporanei. Un percorso che guarda già al 2027, quando il progetto porterà l’ortofrutta fuori dai padiglioni fieristici, in un format ispirato ai modelli culturali urbani.

SAF – ATI che riunisce 16 aziende e brand dell’ortofrutta italiana – si propone come piattaforma collettiva di sperimentazione, con tre direttrici strategiche: formazione condivisa, narrazione di categoria e sviluppo di strumenti concreti per il punto vendita. Il 2026 sarà l’anno del Cantiere formativo, con appuntamenti residenziali dedicati a marca, reparto e futuro del consumo, in collaborazione con enti di ricerca, università e stakeholder del settore.

Centrale anche il rapporto con la GDO, che diventa banco di prova dell’innovazione. In questo contesto debutta Fruit&Veg Show AI, format continuativo in-store basato su ALDO, totem interattivo gestito da intelligenza artificiale, pensato per aumentare engagement, informazione e performance del reparto, con un modello di misurazione comparativa tra punti vendita. I costi saranno sostenuti da SAF, a conferma di un approccio orientato alla partnership.

La scelta del jazz club come location non è casuale: improvvisazione, stile e contaminazione sono parte integrante del metodo SAF. A rafforzare il messaggio, l’apparizione a sorpresa di Mario Biondi, salita sul palco durante il live del Chicco Capiozzo Trio, ha trasformato l’evento in una metafora efficace di relazione autentica tra mondi diversi. “Evolution” lancia così un invito chiaro alla filiera: costruire una visione comune, rendere l’ortofrutta culturalmente rilevante e restituire centralità al reparto come spazio di valore, non solo di vendita.

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