Successo a Dubai per TUTTOFOOD Milano 2026, focus sull’area MENA

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Un’adesione superiore alle aspettative ha segnato la serata di networking organizzata a Dubai da TUTTOFOOD Milano 2026, in collaborazione con il Consorzio del Parmigiano Reggiano e ICE – Agenzia, confermando il crescente interesse dei mercati MENA e GCC verso la manifestazione fieristica milanese. Circa 300 ospiti, tra produttori della filiera agrifood, buyer, rappresentanti istituzionali e stampa specializzata dell’area Medio Oriente e Nord Africa, hanno partecipato all’evento ospitato nell’elegante Salotto by Chic Nonna, esempio di design italiano nel cuore della metropoli emiratina.

L’incontro, tenutosi in concomitanza con Gulfood, ha rappresentato un’importante occasione di presentazione dell’edizione 2026 di TUTTOFOOD, in programma dall’11 al 14 maggio 2026 a Rho Fiera Milano, a un anno dalla prima edizione firmata da Fiere di Parma.

Alla serata sono intervenuti Matteo Zoppas, Presidente di ICE – Agenzia, Antonio Cellie, CEO di Fiere di Parma, Riccardo Caravita, Food & Beverage Global Brand Manager di Fiere di Parma, Thomas Rosolia, Amministratore Delegato di Koelnmesse Italia, e Carmine Forbuso, CMO del Consorzio del Parmigiano Reggiano, partner del tour mondiale di TUTTOFOOD. Proprio il Parmigiano Reggiano è stato protagonista simbolico dell’evento, culminato con il suggestivo taglio di una forma.

«TUTTOFOOD si conferma una delle piattaforme più strategiche a livello globale per il settore agroalimentare e delle bevande», ha sottolineato Antonio Cellie. «Un hub internazionale capace di mettere in relazione produttori, distributori e buyer provenienti da decine di Paesi, con l’obiettivo di far convergere operatori da tutto il mondo a Milano».

Il successo dell’appuntamento di Dubai riflette un deciso incremento della partecipazione di aziende e operatori dell’area MENA a TUTTOFOOD 2026, con una presenza particolarmente significativa di espositori provenienti da Egitto e Arabia Saudita – quest’ultima per la prima volta a Milano con la sua più importante collettiva nazionale – oltre che dal Centro Africa. Parallelamente, si registra una crescita del 10% dei buyer della GDO e del food service provenienti dalla regione, segnale di un interesse strutturale e in costante consolidamento.

«Per le aziende MENA e GCC, partecipare a TUTTOFOOD significa accedere direttamente al mercato europeo e a buyer internazionali alla ricerca di prodotti affidabili, riconoscibili e ad alto valore aggiunto», ha spiegato Cellie. «Una necessità che nasce dai profondi cambiamenti culturali in atto nell’area, che stanno ridefinendo consumi, domanda alimentare e, di conseguenza, l’intera filiera produttiva e distributiva».

Le più recenti analisi sui trend agroalimentari del Golfo Persico evidenziano infatti un’evoluzione verso modelli di consumo sempre più orientati a qualità, trasparenza e origine dei prodotti. Emblematico in questo senso il progetto “Made in Saudi”, fulcro della strategia governativa Saudi Vision 2030, che punta a rafforzare la produzione locale, ridurre la dipendenza dalle importazioni e introdurre standard normativi più stringenti attraverso la Saudi Food and Drug Authority. Misure come l’obbligo di indicare le calorie nei menu e il divieto di grassi trans stanno già spingendo l’industria a una profonda riformulazione dell’offerta. Il food & beverage è inoltre considerato un pilastro chiave per sostenere l’obiettivo di attrarre 150 milioni di visitatori l’anno entro il 2030.

«In questo contesto, TUTTOFOOD rappresenta un’occasione ideale di confronto e sviluppo, anche grazie al dialogo con la cultura alimentare italiana, riconosciuta come modello di riferimento», ha aggiunto Cellie. «La manifestazione si propone come snodo strategico per consolidare relazioni commerciali, intercettare nuovi buyer e accompagnare le aziende italiane nei mercati a più alto potenziale».

Secondo Matteo Zoppas, Presidente di ICE – Agenzia, «i dati sull’export agroalimentare italiano verso i Paesi MENA e del Golfo, in costante crescita, confermano la centralità strategica di questi mercati. Il supporto di ICE a TUTTOFOOD si traduce in un valore concreto per l’interscambio agroalimentare tra Italia e l’area».

Un ringraziamento particolare a ICE – Agenzia è arrivato anche da Riccardo Caravita, che ha sottolineato il ruolo dei roadshow internazionali nel rafforzare il posizionamento globale della manifestazione: «Un’attività continuativa che rende TUTTOFOOD un attrattore privilegiato per i diversi stili alimentari e un efficace facilitatore di business».

A rafforzare ulteriormente il profilo internazionale della fiera contribuisce la partnership strategica tra Fiere di Parma e Koelnmesse, organizzatore di Anuga, in calendario negli anni alterni rispetto a TUTTOFOOD. «Una sinergia che crea un punto di riferimento stabile per i decisori chiave del food business mondiale», ha dichiarato Thomas Rosolia.

«Milano, città iconica a livello globale, e la competenza unica di Fiere di Parma nel settore agroalimentare», ha concluso Cellie, «sono gli elementi che pongono oggi TUTTOFOOD al centro di una vera e propria galassia food che unisce Tuttofood, Anuga e Cibus».

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