Consumi in Spagna: crescono i freschi, accelera l’online, famiglie più prudenti

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Nel 2025 la spesa degli spagnoli nel carrello della spesa ha raggiunto i 131 miliardi di euro, con un incremento del 5,8% rispetto ai 122 miliardi dell’anno precedente. La crescita è stata sostenuta sia dall’aumento dei volumi acquistati (+2,5%) sia dal rialzo dei prezzi medi (+3,2%), secondo quanto emerge dal rapporto Il mercato del largo consumo in Spagna 2025, presentato ieri a Madrid da NIQ.

La domanda ha mantenuto un andamento positivo per gran parte dell’anno, con una dinamica particolarmente favorevole nei primi mesi fino all’estate. Negli ultimi mesi del 2025 si è però registrata una frenata dei volumi, che ha portato a una chiusura d’anno più cauta. In particolare, la campagna natalizia si è conclusa con una lieve flessione dei volumi (-0,1%), a fronte di una crescita in valore del 5,3% e di un aumento dei prezzi del carrello del 5,4%.

I prodotti freschi si sono confermati il principale motore della crescita, con un aumento delle vendite in valore del 9,3% e un progresso dei volumi del 3,9%. Tutti i comparti hanno mostrato segno positivo, con le uova in forte evidenza (+6,6%), seguite da frutta (+5,5%), carne (+3,8%), verdura (+3,1%) e pane (+1,7%), mentre il pesce ha registrato una crescita più contenuta. Sul fronte prezzi, l’incremento più marcato riguarda le uova, che nel 2025 hanno segnato un rincaro del 22,7%, seguite da frutta, pesce, verdura e carne.

Anche i prodotti confezionati hanno mantenuto una buona tenuta, con una crescita del 4,3% in valore, sostenuta in particolare da refrigerati, surgelati e bevande analcoliche. In controtendenza, le bevande alcoliche hanno registrato una contrazione dei volumi (-1,1%), riflettendo un cambiamento nelle preferenze dei consumatori verso alternative percepite come più leggere, come l’acqua frizzante.

Nonostante un miglioramento della percezione sulla situazione finanziaria personale, l’inflazione accumulata negli ultimi anni continua a condizionare le scelte di spesa. Il prezzo medio del carrello è passato dai 100 euro del 2019 ai 133 euro del 2025. I consumatori reagiscono aumentando la frequenza di acquisto (+10,9%) ma riducendo il numero di articoli per scontrino (-7,6%), facendo maggiore ricorso a liste della spesa, promozioni e cambi di punto vendita. In questo contesto, la marca del distributore ha continuato a guadagnare terreno, arrivando a rappresentare il 50% della spesa totale nel largo consumo.

Il canale online si conferma uno dei principali driver di crescita, con un incremento del 17,7% in valore, nettamente superiore a quello dei canali fisici. La penetrazione dell’e-commerce ha raggiunto il 31%, con una spesa media annua per acquirente pari a 346 euro e un ticket medio di 28,7 euro. Nel canale digitale emergono nuovi protagonisti, tra cui l’ingresso di TikTok Shop nella top ten degli operatori per quota di mercato, a poco più di un anno dal suo debutto in Spagna.

Sul fronte della distribuzione organizzata, Mercadona consolida la propria leadership con una quota del 29,5%, seguita da Carrefour e Lidl. Prosegue anche il rafforzamento delle insegne regionali, che intercettano complessivamente oltre un quarto della spesa delle famiglie, confermando il loro ruolo centrale nel panorama distributivo spagnolo.

Secondo Nacho San Martín, direttore generale di NIQ per l’area Iberia, i risultati del 2025 non indicano soltanto una fase di recupero, ma una vera trasformazione dei consumi, con un carrello sempre più orientato al valore, alla frequenza di acquisto e a un utilizzo crescente della multicanalità.

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