Commercio extra Ue, dicembre in recupero: export in crescita e avanzo commerciale in aumento

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Il commercio estero dell’Italia con i mercati extra Ue chiude il 2025 con segnali contrastanti ma complessivamente positivi, in un contesto di progressivo riequilibrio dei flussi. A dicembre, infatti, sia esportazioni sia importazioni tornano a crescere su base mensile, con una dinamica più vivace sul fronte degli acquisti dall’estero.

Nel confronto con novembre, l’export registra un incremento dell’1,5%, sostenuto soprattutto dal buon andamento dei beni strumentali, mentre le importazioni avanzano del 4,3%, trainate in larga parte dai beni intermedi. Sul lato delle vendite oltreconfine, aumentano anche energia, beni intermedi e beni di consumo durevoli, mentre mostrano una flessione i beni di consumo non durevoli.

La crescita dell’import appare più diffusa tra i diversi comparti merceologici e trova il suo punto di forza nei beni intermedi, che segnano un deciso aumento congiunturale. Solo i beni di consumo non durevoli mostrano una sostanziale stabilità rispetto al mese precedente.

Guardando all’andamento trimestrale, il quarto trimestre del 2025 evidenzia una lieve contrazione dell’export rispetto ai tre mesi precedenti (-0,8%). A pesare sono soprattutto il forte calo delle esportazioni di energia e la flessione dei beni strumentali, mentre tengono i beni intermedi e crescono i beni di consumo non durevoli. Nello stesso periodo, anche le importazioni arretrano (-1,8%), con l’eccezione ancora una volta dei beni intermedi.

Su base annua, dicembre segna un’inversione di tendenza per le esportazioni extra Ue, che tornano in territorio positivo (+4,6%) dopo il dato negativo di novembre. Il recupero è trainato in particolare dai beni intermedi e dai beni strumentali. Le importazioni, al contrario, risultano in lieve calo (-1,2%), soprattutto per effetto della riduzione degli acquisti di energia.

Il saldo commerciale con i paesi extra Ue si rafforza, attestandosi a 8,4 miliardi di euro, grazie anche al netto miglioramento del deficit energetico. Sul piano geografico spiccano le forti crescite dell’export verso ASEAN e Svizzera, mentre risultano in calo le vendite verso Regno Unito, Turchia e MERCOSUR.

Nel bilancio complessivo dell’anno, l’export verso i mercati extra Ue cresce del 2,3% e l’import del 3,4%, con un avanzo finale di 56,1 miliardi di euro, a conferma del contributo positivo dell’interscambio extra europeo alla bilancia commerciale italiana.

Commercio extra Ue dicembre in recupero

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