Discount al 20%, ma senza sprint: i numeri che nel 2025 riaprono la sfida con i supermercati

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Il mass market retail nazionale ha attraversato nel 2025 un anno complesso, inserito in un quadro macroeconomico fragile e sostanzialmente stagnante. La crescita del PIL si è fermata intorno allo 0,4%, mentre il trend tendenziale dei consumi non ha superato lo 0,9%. L’inflazione generale si è mantenuta molto contenuta, pari a circa l’1,2%, e l’unico vero elemento di tenuta del sistema è stato il mercato del lavoro: il tasso di disoccupazione ha toccato il minimo storico del 5,7%, rappresentando l’unico fattore realmente consolatorio in un contesto di debolezza strutturale.

In questo scenario, la crescita del mass market retail pari a +3,1% nel 2025 assume un valore particolarmente rilevante. Si tratta di un risultato ottenuto grazie a un primo segmento dell’anno molto dinamico: nei primi nove mesi il mercato ha mostrato una buona capacità di tenuta e di recupero, mentre nella parte finale dell’anno si è assistito a un deciso rallentamento. Il mese di dicembre, in particolare, ha chiuso con una crescita minima, pari a +0,4%.

La quota della Marca del Distributore si è attestata intorno al 30%, per la precisione al 29,9%, confermandosi come pilastro strutturale dell’offerta. La pressione promozionale complessiva si è fermata al 24,2% nel dato progressivo. Per canale, la quota dei discount ha raggiunto il 20,3%, mentre i drugstore si collocano al 4,9% e l’e-commerce al 3,2%.

I dati e le analisi riportati di seguito sono elaborazioni basate sulle rilevazioni di Circana, fonte di riferimento per il monitoraggio delle performance del mass market retail in Italia. Le evidenze quantitative consentono di leggere in modo strutturato l’andamento dei consumi, dei canali distributivi e delle dinamiche di prezzo all’interno di un contesto macroeconomico complesso e caratterizzato da crescita debole.

La crescita a volumi è risultata positiva ma contenuta (+1,8%), sostanzialmente in linea con il dato del 2024, seppur accompagnata nel 2025 da un risultato a valore più significativo. L’andamento dei prezzi è rimasto estremamente moderato: l’inflazione sui prezzi al consumo si è attestata intorno all’1,3%, uno dei livelli più bassi degli ultimi anni.

Entrando nel dettaglio dei canali di vendita, ipermercati, supermercati e LSP hanno mostrato una risposta positiva sul fronte dei volumi, con una crescita intorno al +2%, accompagnata da un incremento dei prezzi pari all’1,3%. Ancora più brillante la performance degli specialisti casa e persona, che hanno registrato una crescita del +3,4% a fronte di una lieve deflazione (-0,8%).

I discount, pur confermandosi un canale strutturalmente solido, hanno mostrato una crescita dei volumi più contenuta rispetto a iper e super, pari a +1,2%, con un livello di inflazione superiore alla media (+1,6%). L’e-commerce ha continuato a crescere a volumi in modo significativo (+8,9%), sebbene a un ritmo inferiore rispetto al 2024, e per il secondo anno consecutivo ha vissuto una fase di leggera deflazione.

Dal punto di vista temporale, la crescita del mercato è risultata sostenuta fino alla fine di agosto. A partire da settembre è emerso un atteggiamento più prudente e rassegnato da parte dei consumatori. Ottobre ha rappresentato un momento di temporaneo recupero, seguito però da un nuovo indebolimento a novembre e da una chiusura negativa in dicembre, con un dato a valore di appena +0,4% e una contrazione dei volumi. Il Largo Consumo Confezionato ha chiuso l’anno in territorio negativo (-0,9% mese di dicembre a volumi).

Infine, l’andamento dell’inflazione mostra un quadro coerente con questa dinamica: nei mesi estivi ha sfiorato il 2%, per poi ridursi progressivamente nella parte finale dell’anno. Restano lontani i picchi terminati nel marzo 2024, quando l’inflazione si era assestata su livelli simili a quelli attuali, seguiti da una fase di sofferenza deflattiva che nel 2025 si è trasformata in una bassa inflazione positiva, insufficiente però a sostenere una vera ripartenza dei consumi.

Mass market retail nazionale nel 2025

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