HappyVore diventa leader del plant-based in Francia: 22,7% di quota e sorpasso su Garden Gourmet

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Nel mercato francese delle alternative vegetali alla carne si consolida un cambio strutturale di leadership. La PMI HappyVore supera Garden Gourmet, marchio controllato da Nestlé, e si afferma come primo operatore del settore in Francia. A fine 2025 HappyVore ha raggiunto il 22,7% di quota di mercato, diventando il punto di riferimento nazionale del comparto plant-based. Un risultato maturato in soli sei anni di attività e accompagnato da una crescita record, con volumi moltiplicati per sette negli ultimi tre anni, la più elevata registrata nell’agroalimentare francese degli ultimi decenni.

Nel 2025 l’azienda ha generato da sola il 57% della crescita complessiva del mercato, imponendosi come la prima marca “specialista” per contributo allo sviluppo del settore. Un dato che conferma il ruolo di vero motore industriale del plant-based in Francia. Il contesto resta quello di un mercato in trasformazione. Le alternative vegetali rappresentano ancora solo l’1,2% del mercato della carne, contro una penetrazione compresa tra il 5 e il 10% nei Paesi Bassi, nel Regno Unito e in Germania. Tuttavia la dinamica francese accelera: crescita annua superiore al 10%, salita al +15% nel 2025, ben oltre la media dell’Europa occidentale (+4%). In grande distribuzione il mercato vale circa 200 milioni di euro, che diventano quasi 300 milioni includendo la ristorazione fuori casa.

Il successo di HappyVore si fonda su una strategia chiara: rimuovere i freni storici del vegetale puntando su qualità gastronomica, innovazione tecnologica e impatto ambientale. Collaborazioni con Meilleurs Ouvriers de France, sei brevetti depositati in Europa, Nutri-Score favorevoli e un’impronta carbonica fino a dodici volte inferiore alla carne sono i pilastri del modello.

Un passaggio chiave è stato l’avvio, nel 2023, dello stabilimento produttivo vicino a Orléans, che ha consentito l’internalizzazione della produzione, la creazione di 100 posti di lavoro locali e una riduzione dei prezzi del 15% in tre anni, in controtendenza rispetto al +29% dei prezzi della carne. L’impianto, inserito in un’area agricola vocata alle leguminose, rafforza anche la sovranità proteica e la resilienza del sistema alimentare francese.

Forte della leadership raggiunta, HappyVore punta ora a raddoppiare il fatturato entro due anni e a fare della Francia un hub europeo del plant-based, anticipando un riequilibrio competitivo che ridisegna i rapporti di forza tra multinazionali e nuovi campioni industriali del vegetale.

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