Walmart supera il trilione di dollari e si consolida tra i big tech grazie a e-commerce e advertising

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Walmart ha superato per la prima volta nella storia del retail la soglia dei 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, chiudendo la seduta di martedì a 1,02 trilioni di dollari dopo un rialzo del titolo di quasi il 3%, a quota 127,71 dollari. Il risultato arriva al termine di una corsa azionaria definita “vertiginosa”, sostenuta dalla crescita delle attività digitali e dall’acquisizione di nuovi clienti, che ha portato il colosso di Bentonville a entrare in un club finora dominato quasi esclusivamente da aziende tecnologiche.

Negli ultimi dodici mesi il titolo Walmart è salito di oltre il 28%, mentre dall’inizio del 2026 guadagna più del 14%, battendo nettamente le performance dell’S&P 500, fermo rispettivamente a +15% e +1% negli stessi periodi. Il confronto di lungo periodo resta altrettanto significativo: +468% in dieci anni, a fronte del +264% dell’indice di riferimento. Un dato maturato in una fase di forte pressione sui bilanci familiari statunitensi, tra inflazione persistente, rallentamento del mercato del lavoro e incertezze legate a dazi e shutdown governativi.

Il traguardo evidenzia le ambizioni strategiche del gruppo, che negli ultimi anni ha puntato ad accelerare la crescita dei profitti più delle vendite, facendo leva su attività a maggiore marginalità come il marketplace di terze parti e il business pubblicitario. Un percorso che ricalca, almeno in parte, quello del principale competitor Amazon, con Walmart sempre più orientata a una piattaforma omnicanale ad alta intensità tecnologica.

Un segnale chiaro è arrivato lo scorso mese con l’ingresso nel Nasdaq-100 Index, evento simbolico che ha sancito il nuovo posizionamento del gruppo tra i player a forte vocazione digitale. Il record di capitalizzazione coincide inoltre con l’avvio del mandato del nuovo CEO John Furner, subentrato a Doug McMillon. Da numero uno di Walmart U.S., Furner ha guidato molte delle iniziative che hanno sostenuto la crescita recente, dal curbside pickup al rafforzamento delle private label.

Nel terzo trimestre dell’esercizio 2026, Walmart ha registrato ricavi in crescita del 5,8%, trainati da un +27% dell’e-commerce e da un +53% del business advertising, confermando le aspettative di crescita annua tra il 4,8% e il 5,1%. Con i conti del quarto trimestre attesi nelle prossime settimane, il mercato guarda ora alla capacità del gruppo di consolidare il profilo da “retailer-tech”, trasformando la scala storica del retail fisico in un vantaggio competitivo nell’economia digitale.

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