Alegra rafforza il modello multicanale: fatturato a 318 milioni e focus su valore e filiera

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Il Gruppo Alegra chiude il 2025 con una crescita solida e trasversale ai canali, rafforzando il proprio posizionamento nel panorama ortofrutticolo nazionale ed europeo. I risultati sono stati presentati a Berlino in occasione di Fruit Logistica, appuntamento nel quale il Gruppo ha tracciato anche le principali direttrici strategiche per il 2026. Il fatturato complessivo 2025 si attesta a 317,96 milioni di euro, sostenuto da una composizione equilibrata tra GDO italiana, mercati esteri e canale tradizionale. In particolare, la grande distribuzione nazionale sviluppa 154,79 milioni di euro, l’export raggiunge 137,28 milioni, mentre il canale tradizionale contribuisce con 25,89 milioni.

Nel dettaglio delle singole realtà, Alegra registra ricavi per 224,99 milioni di euro, in crescita del 19,5% su base annua. Valfrutta Fresco accelera a 30,2 milioni di euro (+33,48%), mentre Brio, polo dedicato al biologico, chiude a 62,77 milioni (+13,76%), confermando una dinamica superiore alla media di mercato. Dal punto di vista merceologico, il 2025 evidenzia performance particolarmente significative nelle specie ad alta specializzazione. Il kiwi verde raggiunge un valore di 60,1 milioni di euro, seguito dal kiwi giallo con 36,1 milioni, entrambi con incrementi superiori al 45%. Bene anche pere, nettarine e ciliegie, che rafforzano il contributo complessivo delle produzioni estive.

“Sono numeri che riflettono una stagione produttiva tornata in linea con il potenziale dei soci e il lavoro di una filiera che ha saputo garantire continuità di fornitura e qualità al mercato»” sottolinea Mauro Laghi, direttore generale di Alegra. “La crescita è il risultato di una strategia orientata a progetti distintivi e alla capacità di rispondere a una domanda sempre più selettiva”. Sul fronte commerciale, il Gruppo mostra un modello bilanciato: la GDO italiana vale 107,27 milioni di euro, i mercati esteri 102,63 milioni e il canale tradizionale 15,08 milioni, confermando una strategia di diversificazione dei mercati.

Nel biologico, Brio consolida la crescita grazie alla solidità della filiera e al rafforzamento delle partnership commerciali, mentre prosegue lo sviluppo di nuove filiere, in particolare nel comparto agrumi. Valfrutta Fresco beneficia invece dell’ampliamento del parco clienti e di un riposizionamento del brand come “premium accessibile”, sviluppato in stretta sinergia con la distribuzione moderna. Pomodori e peperoni rappresentano il 36% del fatturato, sostenuti anche dal lancio di nuove referenze a maggiore valore aggiunto. Il 2026 si apre con prospettive di ulteriore sviluppo legate ai progetti identitari del Gruppo, accompagnati da investimenti produttivi, comunicativi e da un’estensione progressiva del calendario commerciale. Una traiettoria di crescita che poggia su una base agricola strutturata, sostenuta dagli investimenti in automazione, digitalizzazione e rinnovo varietale, con l’obiettivo di garantire efficienza industriale e stabilità di reddito lungo tutta la filiera.

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