Kroger riparte dai grandi formati: i Marketplace come leva strategica dopo lo stop alla fusione

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Nel nuovo ciclo strategico che si è aperto dopo il fallimento dell’operazione con Albertsons, Kroger ridisegna le proprie priorità di crescita puntando su un modello di grande superficie capace di rafforzare competitività e marginalità. Il formato Marketplace emerge come uno dei pilastri di questa fase, non tanto per un’espansione quantitativa della rete, quanto per un ripensamento del mix merceologico e dell’esperienza di spesa.

Con superfici che superano ampiamente quelle di un supermercato tradizionale – mediamente intorno ai 44 mila piedi quadrati secondo FMI — The Food Industry Association – i Marketplace consentono a Kroger di integrare l’offerta grocery con categorie non alimentari a più alta redditività, dal general merchandise ai servizi, fino a reparti foodservice evoluti. Un’impostazione che punta ad aumentare lo scontrino medio e a intercettare una domanda sempre più orientata alla spesa “one-stop”.

Il piano di investimenti annunciato per il 2026, con nuovi punti vendita in Stati chiave come Indiana, Texas e West Virginia, si inserisce in una più ampia riallocazione del capitale. Kroger sta infatti combinando aperture selettive di grandi formati con la razionalizzazione della rete esistente, inclusa la chiusura di negozi tradizionali meno performanti nelle aree di sovrapposizione.

Dal punto di vista finanziario, il progetto comporta esborsi rilevanti – circa 40 milioni di dollari per singolo store – ma risponde all’esigenza di migliorare il profilo dei ritorni in un contesto di pressione sui volumi grocery. Secondo CFRA Research, il contributo delle categorie non food e la maggiore capacità di differenziazione rappresentano leve cruciali per recuperare terreno rispetto ai competitor più dinamici.

La scommessa sui Marketplace va letta anche come risposta strutturale al cambiamento dei comportamenti di consumo, con clienti più sensibili al valore complessivo dell’offerta che al semplice prezzo di scaffale. In questo senso, Kroger utilizza il formato come laboratorio per testare nuovi layout, assortimenti e concept di ristorazione interna.

In attesa della nomina del nuovo CEO, prevista nei primi mesi del 2026, la strategia segnala una scelta chiara: presidiare il futuro del retail alimentare passando da una logica difensiva a un approccio più offensivo, in cui scala, varietà e integrazione diventano strumenti di rilancio competitivo.

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