Dopo il sorpasso di Aldi, Morrisons guarda agli asset immobiliari per rafforzare la struttura finanziaria

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Il gruppo britannico della grande distribuzione Morrisons sta valutando un’operazione di finanziamento fino a 1 miliardo di sterline (circa 1,2 miliardi di euro), facendo leva su una parte del proprio ampio portafoglio immobiliare. L’indiscrezione è stata riportata da Sky News, che cita fonti vicine al dossier.

Secondo quanto emerso, Morrisons ha incaricato la società di consulenza immobiliare CBRE di valutare le diverse opzioni di finanziamento disponibili. Il processo sarebbe ancora in una fase iniziale e non dovrebbe tradursi in un’operazione tradizionale di sale-and-leaseback. Tra le ipotesi allo studio figura piuttosto un finanziamento a medio o lungo termine, garantito su un numero selezionato di supermercati di proprietà. Una soluzione che consentirebbe al retailer di liberare risorse finanziarie mantenendo il controllo degli asset strategici.

Morrisons possiede infatti il freehold di circa l’80% della propria rete di vendita, una delle percentuali più elevate nel settore grocery britannico. Anche un’operazione da 1 miliardo di sterline lascerebbe la quota di negozi interamente di proprietà intorno al 60%. Il gruppo, che opera con circa 500 supermercati e 95.000 dipendenti nel Regno Unito, è controllato dal 2021 dal fondo statunitense Clayton Dubilier & Rice. All’epoca dell’acquisizione, valutata complessivamente quasi 10 miliardi di sterline inclusa la leva finanziaria, CD&R si era impegnata a limitare la dismissione dei freehold.

Da allora, le principali operazioni immobiliari hanno riguardato asset non core. Nel 2024 Morrisons ha inoltre siglato un accordo con Song Capital, che ha investito 370 milioni di sterline per ottenere il diritto a un flusso di reddito da 75 supermercati per 45 anni. Sul piano finanziario, il gruppo ha continuato a ridurre il debito legato all’operazione di buyout, con circa 1 miliardo di sterline ancora da rimborsare.
Secondo le fonti, Morrisons non presenta scadenze di debito a breve termine e non sarebbe quindi sotto pressione per chiudere rapidamente un deal immobiliare. L’iniziativa si inserisce in un contesto competitivo complesso. Il retailer ha perso terreno rispetto ai rivali storici come Sainsbury’s e ai discount, con Aldi che lo ha superato diventando il quarto operatore UK per vendite.

Dal 2023, sotto la guida dell’amministratore delegato Rami Baitiéh, Morrisons sta portando avanti un percorso di rinnovamento e modernizzazione. Il gruppo punta anche sulla propria integrazione verticale, producendo internamente circa la metà dei prodotti freschi venduti. Nel bilancio 2024/25 l’azienda ha registrato un Ebitda stabile a 835 milioni di sterline, nonostante l’aumento dei costi e un contesto macroeconomico sfidante. Un miglioramento del trading nel periodo natalizio ha rafforzato la fiducia del management sulla resilienza del modello. In questo quadro, la valorizzazione selettiva del patrimonio immobiliare emerge come una leva chiave per sostenere il rilancio e rafforzare la flessibilità finanziaria del gruppo.

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