Saputo rafforza il proprio profilo industriale e finanziario nel terzo trimestre dell’esercizio 2025/26 e, allo stesso tempo, riapre in modo esplicito il capitolo delle acquisizioni come leva per sostenere la crescita futura, soprattutto in Nord America ma con uno sguardo anche oltre i confini domestici.
Il gruppo canadese Saputo Inc. ha chiuso il trimestre al 31 dicembre 2025 con ricavi pari a 4,888 miliardi di dollari canadesi, in calo del 2,1% su base annua, una flessione legata principalmente al contesto sfavorevole dei prezzi delle commodity lattiero-casearie negli Stati Uniti, che ha compensato l’aumento dei volumi in tutti i settori operativi.
Sul fronte della redditività, la performance è invece risultata nettamente più solida. L’Adjusted EBITDA ha raggiunto i 492 milioni di dollari, in crescita del 18%, con un margine salito al 10,1% dall’8,4% dello stesso periodo dell’anno precedente, grazie a un mix prodotto più favorevole, a un miglioramento dell’efficienza industriale e a una disciplina più stringente sui costi.
L’utile netto del trimestre si è attestato a 220 milioni di dollari, pari a 0,54 dollari per azione, beneficiando anche dell’assenza delle rilevanti svalutazioni registrate un anno fa nel business UK. Su base adjusted, l’utile netto è salito a 235 milioni di dollari, con un EPS di 0,57 dollari.
Nei primi nove mesi dell’esercizio, la generazione di cassa ha rappresentato uno dei principali punti di forza del gruppo, con flussi operativi pari a 1,09 miliardi di dollari, in aumento del 48,3%, sostenuti da un migliore utilizzo del capitale circolante e dalla crescita dell’EBITDA. Parte di queste risorse è stata destinata alla remunerazione degli azionisti, attraverso riacquisti di azioni per 403 milioni di dollari e dividendi per 243 milioni, oltre alla riduzione dell’indebitamento netto.
Commentando i risultati, l’amministratore delegato Carl Colizza ha sottolineato come la combinazione di esecuzione commerciale, investimenti industriali e ottimizzazione della rete produttiva stia rendendo il modello operativo più resiliente, consentendo un’espansione significativa dei margini nonostante un contesto di mercato ancora volatile.
Durante la call con gli analisti, Colizza ha però aggiunto un elemento strategico rilevante, dichiarando apertamente che fusioni e acquisizioni restano parte integrante del DNA di Saputo. Secondo il CEO, l’M&A potrà rappresentare uno dei canali privilegiati per accelerare la penetrazione di mercato o l’ingresso in nuovi segmenti, qualora l’acquisizione si dimostri il percorso più rapido per cogliere determinate opportunità.
La rinnovata apertura alle operazioni straordinarie si inserisce in un contesto favorevole, rafforzato anche dalle nuove linee guida nutrizionali statunitensi, che raccomandano un maggiore consumo di proteine e latticini. Un orientamento che, secondo il management, sostiene la strategia del gruppo focalizzata su prodotti ad alto contenuto proteico, funzionali e a maggiore valore aggiunto.
Marchi come Armstrong, così come le bevande proteiche Dairyland e Neilson, stanno già registrando una trazione significativa sul mercato, intercettando un trend di consumo che era in atto anche prima dell’aggiornamento delle linee guida, ma che ora trova una conferma istituzionale.
Parallelamente, Saputo continua a investire sul perimetro esistente, con iniziative di efficientamento produttivo e razionalizzazione della rete, come dimostra la chiusura dello stabilimento di Green Bay, nel Wisconsin, nell’ambito del piano di ottimizzazione del settore USA.
Nel complesso, il gruppo entra nell’ultimo trimestre dell’esercizio con fondamentali rafforzati, una struttura finanziaria più flessibile e una strategia che combina crescita organica, focus sui segmenti a maggior valore aggiunto e una rinnovata disponibilità a valutare acquisizioni mirate per sostenere l’espansione di lungo periodo.



















