Ahold Delhaize accelera negli USA e rafforza l’Europa: nel 2026 focus su prezzo, tecnologia e nuove aperture

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Ahold Delhaize archivia il quarto trimestre 2025 con risultati finanziari robusti, confermando la resilienza del proprio modello omnicanale in un contesto segnato da inflazione volatile, pressioni sui bilanci familiari e frequenti cambiamenti normativi. Nel Q4 le vendite nette hanno raggiunto 23,5 miliardi di euro, in crescita del 6,1% a cambi costanti (+0,9% a cambi correnti), sostenute dall’acquisizione di Profi, dallo sviluppo della rete e da un progresso delle vendite comparabili del 2,5% al netto dei carburanti.

L’andamento è stato parzialmente frenato dall’uscita dal business del tabacco in Belgio e da effetti meteo negli Stati Uniti, ma la forza dei brand locali ha consentito al gruppo di mantenere una traiettoria positiva sia in Europa sia oltreoceano. Le vendite online sono cresciute del 12,9% a cambi costanti, con un’accelerazione del 22,8% negli USA, a conferma di un modello “store-first” sempre più integrato con servizi digitali e soluzioni abilitate dall’intelligenza artificiale.

La marginalità operativa sottostante si è attestata al 4,2%, in miglioramento di 0,1 punti percentuali, grazie alla leva operativa negli Stati Uniti che ha compensato l’impatto dei tetti ai prezzi in Serbia e l’integrazione iniziale di Profi. L’utile operativo IFRS è stato pari a 899 milioni di euro, mentre l’EPS diluito IFRS si è fermato a 0,65 euro; l’EPS diluito sottostante ha invece raggiunto 0,73 euro, in crescita del 6,1%.

Su base annua, il gruppo ha chiuso il 2025 con ricavi per 92,4 miliardi di euro, un margine operativo sottostante del 4% e un EPS diluito sottostante di 2,67 euro, in linea con la guidance. Le vendite online annuali sono aumentate del 13,3% a cambi costanti e l’e-commerce ha raggiunto per la prima volta la piena redditività su base allocata, milestone strategica per la crescita di lungo periodo.

Il free cash flow si è attestato a 2,6 miliardi di euro, sopra le attese, grazie a una migliore gestione del capitale circolante e a una disciplina sugli investimenti. Il management proporrà un dividendo di 1,24 euro per azione, in aumento del 6%, coerente con una payout policy compresa tra il 40% e il 50%. Nel dettaglio geografico, gli Stati Uniti hanno registrato vendite per 13 miliardi di euro nel trimestre, con una crescita comparabile del 2,7% e un margine operativo del 4,7%, sostenuto da price investments, sviluppo delle private label e miglioramento della redditività online.

In Europa le vendite sono salite a 10,4 miliardi di euro (+10,9% a cambi costanti), con un margine del 4,1%, nonostante l’impatto regolatorio in Serbia e l’effetto tabacco in Belgio. Insegne come Albert Heijn hanno rafforzato la quota di mercato, mentre Bol ha ampliato i servizi digitali introducendo nuove funzionalità AI. Per il 2026, esercizio a 53 settimane, Ahold Delhaize prevede un margine operativo intorno al 4%, una crescita dell’EPS sottostante mid- to high-single-digit a cambi costanti e un free cash flow di almeno 2,3 miliardi di euro.

Gli investimenti lordi in conto capitale sono attesi a circa 2,7 miliardi di euro, destinati a nuove aperture, ristrutturazioni e potenziamento tecnologico. Il programma “Save for Our Customers” dovrebbe generare oltre 1,25 miliardi di euro di risparmi, a supporto degli investimenti su prezzo, private label e innovazione.

Sul fronte ESG, il gruppo ha ridotto del 39,1% le emissioni operative rispetto al 2018 e del 39,1% lo spreco alimentare rispetto al 2016, mentre le vendite di prodotti a marchio salutari hanno superato il 52%. Il piano Growing Together resta la bussola strategica: combinare forza dei brand locali e scala internazionale per creare valore sostenibile nel lungo periodo, consolidando un modello omnicanale profittevole e orientato alla comunità.

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