Dia lancia il Piano 2026-2029: sostenibilità e prossimità al centro della crescita in Spagna e Argentina

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Con una rete che supera le 3.300 filiali tra Spagna e Argentina e che rappresenta una delle presenze più capillari nel panorama della distribuzione alimentare iberica, Grupo Dia ha presentato a Las Rozas de Madrid il nuovo Piano di Sostenibilità 2026-2029, intitolato “El valor de cada Dia”, un programma che intende trasformare la prossimità commerciale in leva strutturale di creazione di valore economico e sociale nei territori in cui l’insegna opera quotidianamente.

Il piano nasce dalla consapevolezza che il primato per numero di punti vendita attribuisce all’azienda una responsabilità particolare nei confronti delle comunità locali, consentendole di posizionarsi non solo come operatore retail, ma come “buon vicino” capace di incidere concretamente sulla qualità della vita di migliaia di quartieri e piccoli centri urbani, anche in aree dove l’offerta commerciale alternativa risulta limitata o assente.

La strategia si fonda su quattro direttrici identitarie – Vínculo, Vecindad, Vida saludable e Valores – le cosiddette quattro “V”, che sintetizzano il modello distintivo di Dia e che vengono declinate in cinque assi strategici e in 84 iniziative operative, destinate a essere implementate nell’arco del quadriennio con sistemi di monitoraggio e misurazione dell’impatto.

In un contesto macroeconomico segnato dall’aumento del costo della vita, dalla pressione sui bilanci familiari, dalla crescente attenzione verso la qualità nutrizionale e dalla necessità di accelerare la transizione ambientale, Dia punta a rafforzare il proprio posizionamento come insegna di prossimità in grado di garantire accesso quotidiano a prodotti freschi, convenienti e di qualità, senza che il contenimento della spesa implichi una rinuncia al benessere alimentare.

Tra il 2026 e il 2029 la società ambisce ad ampliare la propria proposta di valore a tre milioni di persone in più in Spagna, passando da una platea potenziale di 35 a 38 milioni di cittadini raggiunti, attraverso un’espansione mirata nei comuni a bassa densità abitativa, il consolidamento del modello in franchising e un rafforzamento strutturale delle partnership con i fornitori locali.

Attualmente il gruppo destina oltre 4,3 miliardi di euro annui all’acquisto di prodotti da fornitori locali nei due Paesi in cui opera, contribuendo in maniera significativa alla tenuta del tessuto produttivo, alla generazione di occupazione e allo sviluppo di filiere corte che rafforzano l’economia territoriale.

Il primo asse, “Prossimità con impatto”, mira a consolidare il ruolo di Dia come elemento di coesione economica e sociale, attraverso la creazione di posti di lavoro, il sostegno all’imprenditorialità in franchising e il contributo a iniziative di carattere sociale nelle comunità di riferimento.

Il secondo pilastro, “Benessere accessibile”, si concentra sull’ampliamento dell’offerta di prodotti freschi di prossimità, sul miglioramento del profilo nutrizionale delle referenze a marchio proprio e sulla promozione di abitudini alimentari più equilibrate tramite il programma “Comer mejor cada día”, integrando così la leva commerciale con una dimensione educativa e preventiva.

Con “Gente Dia”, l’azienda intende porre dipendenti e affiliati al centro del proprio modello di sviluppo, promuovendo una cultura condivisa improntata a rispetto, inclusione, diversità e valorizzazione delle competenze, nella convinzione che la sostenibilità organizzativa rappresenti una condizione essenziale per la competitività di lungo periodo.

Il quarto asse, “Cura dell’ambiente”, prevede interventi progressivi lungo l’intera catena del valore, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale, migliorare l’efficienza operativa e accompagnare la transizione verso modelli più responsabili sotto il profilo energetico e logistico.

Infine, “Gestione responsabile e posizionamento sostenibile” rafforza i presidi di governance, trasparenza e rendicontazione, affinché ogni iniziativa sia misurabile e ogni investimento produca un impatto verificabile per le persone e per i territori.

Secondo l’amministratore delegato Martín Tolcachir, l’ambizione al 2029 non consiste unicamente nell’ampliare la rete o incrementare le quote di mercato, bensì nel diventare un punto di riferimento per lo sviluppo delle comunità locali, per l’accessibilità a un’alimentazione sana e per la promozione di un’occupazione stabile e responsabile.

Il piano rappresenta inoltre la naturale evoluzione della precedente strategia “Cada día cuenta” (2024-2025), integrando la sostenibilità nel cuore del modello di business e trasformandola in un vantaggio competitivo strutturale in un mercato distributivo caratterizzato da forte pressione sui margini e crescente sensibilità sociale.

La combinazione tra capillarità territoriale, canale online e integrazione con le economie locali consente a Dia di presidiare il quotidiano di milioni di famiglie, traducendo la dimensione della prossimità in un asset strategico che va oltre la mera logica commerciale.

In questa prospettiva, “El valor de cada Dia” non viene definito soltanto da indicatori finanziari, ma dalla capacità di generare valore condiviso lungo l’intero ecosistema aziendale – clienti, collaboratori, affiliati e fornitori – trasformando ogni apertura quotidiana di punto vendita in un gesto concreto di presidio territoriale e di responsabilità sociale.

Dia lancia il Piano 2026-2029

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