Il gruppo britannico Ocado punta a raggiungere un flusso di cassa positivo nella seconda metà del 2026 e, contestualmente, presenta un miglioramento dei risultati operativi nell’esercizio 2024/25, delineando una strategia improntata a maggiore disciplina finanziaria e contenimento dei costi. Quotata alla Borsa di Londra, Ocado Group sviluppa tecnologie automatizzate per i centri di distribuzione della grande distribuzione organizzata e, nel Regno Unito, gestisce la vendita online di generi alimentari attraverso una joint venture con Marks & Spencer, integrando competenze tecnologiche e attività retail.
Sul piano dei conti, il gruppo ha registrato un utile operativo di 178 milioni di sterline nell’esercizio 2024/25, in crescita rispetto ai 112 milioni dell’anno precedente, evidenziando un progresso nella redditività nonostante un contesto internazionale caratterizzato da incertezze e revisioni dei piani di espansione da parte di alcuni partner. Accanto ai risultati economici, l’amministratore delegato Tim Steiner ha annunciato un piano di riduzione dei costi che prevede circa 1.000 tagli di posti di lavoro, pari a meno del 5% della forza lavoro globale, con risparmi attesi per circa 150 milioni di sterline nelle aree tecnologia e funzioni di supporto.
Il gruppo impiega circa 20.000 persone nel mondo, con la maggioranza nel Regno Unito, e circa due terzi delle uscite riguarderanno il mercato britannico, in particolare il quartier generale di Hatfield, nell’Hertfordshire.
Secondo Steiner, circa la metà delle posizioni interessate appartiene ai team di ricerca e sviluppo, a conferma di una revisione delle priorità tecnologiche e di una razionalizzazione delle attività considerate non più coerenti con l’attuale livello di domanda.
“Un numero significativo di ruoli non sarà più necessario nell’ambito della ristrutturazione”, ha dichiarato il CEO, assicurando che l’azienda fornirà supporto ai dipendenti coinvolti nel processo.
La decisione si inserisce in un contesto di difficoltà registrate negli ultimi mesi sul fronte nordamericano, dove partner come Kroger negli Stati Uniti e Sobeys in Canada hanno annunciato la chiusura di alcuni centri gestiti con tecnologia Ocado, influenzando le prospettive di crescita del gruppo.
Lo scorso anno il titolo ha risentito di queste dinamiche, con forti ribassi legati alle incertezze sulla velocità di espansione internazionale e sulla sostenibilità degli investimenti infrastrutturali.
Il piano di ristrutturazione mira dunque a ridurre la base strutturale dei costi e ad allineare l’organizzazione a uno scenario in cui la crescita del grocery online risulta meno intensa rispetto alla fase pandemica e i retailer adottano un approccio più selettivo agli investimenti.
L’obiettivo di generare cassa nella seconda metà del 2026 rappresenta un passaggio strategico per rafforzare la solidità finanziaria del gruppo e consolidare il modello che combina piattaforme di automazione per la distribuzione moderna e attività diretta di e-commerce alimentare. In un settore segnato da pressioni sui margini, evoluzione dei comportamenti di consumo e crescente competizione, Ocado sceglie una linea di maggiore efficienza operativa e prudenza finanziaria, con l’intento di costruire basi più sostenibili per lo sviluppo futuro.



















