Grupo Dia archivia il 2025 come un anno di svolta, segnato dal ritorno a una crescita solida e da un deciso rafforzamento della redditività, con la Spagna nel ruolo di motore principale del rilancio. Il gruppo ha chiuso l’esercizio con vendite consolidate pari a 7.076 milioni di euro, in aumento del 2,5% su base annua, un EBITDA adjusted di 316 milioni (+8% nelle operazioni continuate) e un utile netto di 129 milioni, tornando stabilmente in territorio positivo dopo un lungo percorso di trasformazione industriale e finanziaria.
Il contributo determinante arriva da Dia España, che ha registrato vendite per 5.565 milioni di euro (+8,6%), migliorando il margine EBITDA adjusted di 0,6 punti percentuali fino al 6,8%, tra i livelli più elevati del settore nel Paese. L’EBITDA adjusted ha raggiunto 313 milioni (+18%), mentre l’utile netto è salito a 166 milioni, quasi tre volte rispetto al 2024, includendo 52 milioni legati all’attivazione di crediti fiscali nella seconda metà dell’anno.
La crescita delle vendite comparabili del 7,4%, sostenuta da una strategia fortemente centrata sul cliente, si è accompagnata a un ulteriore 1,2% derivante dall’espansione della rete. Nel 2025 sono stati inaugurati 94 nuovi supermercati di prossimità e il modello in franchising, altamente scalabile, rappresenta ormai il 67% della rete totale.
Sul fronte operativo, la società ha beneficiato di economie di scala, della modernizzazione logistica con l’apertura di un nuovo centro a Siviglia e dei progressi nel piano di efficienza energetica e decarbonizzazione, che coinvolge il 24% dei punti vendita e il 68% delle piattaforme logistiche. Il flusso di cassa operativo ha raggiunto 301 milioni di euro, coprendo integralmente investimenti per 161 milioni e oneri finanziari per 61 milioni, con una riduzione del debito netto di 79 milioni e un rapporto di leva sceso a 0,8 volte l’EBITDA adjusted.
Il 2025 è stato anche il primo anno di attuazione del Piano Strategico 2025-2029 “Creciendo cada día”, i cui obiettivi sono stati ampiamente superati, consentendo al gruppo di accelerare la roadmap di espansione già dal 2026. L’amministratore delegato Martín Tolcachir ha parlato di “punto di inflessione” per il gruppo, sottolineando la capacità di combinare crescita, disciplina finanziaria e rafforzamento della quota di mercato.
Più complesso il contesto in Argentina, dove Dia ha registrato vendite per 1.510 milioni di euro (-15%), penalizzate da un calo del 10% delle vendite comparabili in volume e dalla forte svalutazione del peso argentino (-40%). Tuttavia, nella seconda metà dell’anno si è osservata una stabilizzazione dei volumi e un recupero di quota di mercato di 0,3 punti percentuali, con un margine EBITDA adjusted dell’1,3% nel secondo semestre.
Le misure di controllo dei costi e la disciplina finanziaria hanno permesso alla filiale argentina di chiudere l’esercizio con un flusso di cassa libero positivo di 3,1 milioni di euro e una posizione di cassa netta pari a 61 milioni, creando le basi per intercettare la prevista ripresa dei consumi nel 2026.
A rafforzare il quadro complessivo contribuisce anche la performance borsistica: nel 2025 il titolo del gruppo ha registrato un rialzo del 140%, portando la capitalizzazione oltre i 2,1 miliardi di euro, segnale di rinnovata fiducia da parte del mercato. Con un business risanato, una struttura finanziaria più solida e una chiara focalizzazione sul formato di prossimità, Dia si presenta all’appuntamento con il 2026 con ambizioni di ulteriore crescita e creazione di valore sostenibile.



















