Mercadona sceglie di redistribuire valore e di rafforzare il proprio modello sociale destinando oltre un miliardo di euro al miglioramento del potere d’acquisto e delle condizioni di lavoro dei suoi oltre 112.000 dipendenti tra Spagna e Portogallo, in una delle operazioni più rilevanti nel panorama europeo della grande distribuzione organizzata.
L’annuncio, diffuso il 25 febbraio 2026, certifica una strategia che intreccia risultati economici e politiche del personale, trasformando una parte significativa degli utili in benefici concreti per la forza lavoro, considerata dall’azienda il principale fattore competitivo e il vero motore della crescita.
La componente più consistente dell’intervento riguarda la condivisione dei profitti: 780 milioni di euro sono stati distribuiti sotto forma di bonus variabile legato alle performance, premiando l’impegno e il contributo dei collaboratori ai risultati record raggiunti nel 2025, anno che ha segnato i migliori dati storici in termini di redditività e quota di mercato.
Nel dettaglio, ai dipendenti con meno di quattro anni di anzianità sono state riconosciute due mensilità aggiuntive, mentre a chi supera i quattro anni di servizio – circa il 70% dell’organico complessivo – sono state attribuite tre mensilità, con un importo netto che per questi ultimi raggiunge i 7.250 euro, somma che comprende un bonus variabile di 5.400 euro oltre allo stipendio ordinario del mese.
Accanto alla distribuzione degli utili, il gruppo ha introdotto un adeguamento salariale strutturale finalizzato a compensare l’erosione del potere d’acquisto causata dall’inflazione, che nel periodo di riferimento si è attestata al 2,9% in Spagna e al 2,2% in Portogallo, con un impatto economico complessivo pari a 125 milioni di euro su base annua.
L’intervento sulle retribuzioni si affianca a un significativo miglioramento dell’organizzazione del lavoro, con l’estensione delle ferie retribuite da 30 a 37 giorni all’anno, una settimana aggiuntiva che rappresenta un passo rilevante in termini di equilibrio tra vita professionale e privata e che comporta per l’azienda un costo stimato in 100 milioni di euro annui.
Combinando bonus, aumenti salariali e nuove misure sull’orario, l’investimento complessivo supera la soglia del miliardo di euro, rafforzando un modello gestionale che Mercadona definisce “Modello di Qualità Totale”, fondato sulla centralità delle persone e sulla convinzione che la soddisfazione dei dipendenti si traduca direttamente in qualità del servizio offerto ai clienti, che l’azienda chiama internamente “Capi”.
La scelta assume un significato particolare in un contesto macroeconomico europeo caratterizzato da consumi prudenti, margini sotto pressione e crescente competizione nel retail alimentare, dove molte imprese hanno adottato politiche di contenimento dei costi anziché strategie espansive sul fronte del lavoro.
Mercadona, al contrario, rivendica un approccio che lega in modo esplicito investimento nel capitale umano e ritorno economico, sostenendo che l’aumento della produttività e l’efficienza operativa registrati nel 2025 siano direttamente correlati al livello di motivazione e coinvolgimento dei dipendenti.
L’operazione punta così a consolidare la fidelizzazione interna, ridurre il turnover, rafforzare l’attrattività del marchio sul mercato del lavoro iberico e al tempo stesso alimentare un circolo virtuoso in cui risultati aziendali e remunerazione variabile procedono di pari passo.
In questa prospettiva, la redistribuzione degli utili non rappresenta soltanto un premio straordinario, ma diventa uno strumento strutturale di governance e di allineamento tra obiettivi aziendali e impegno individuale, con l’ambizione di dimostrare che investire sulle persone non è un costo, bensì una leva strategica di crescita sostenibile e di leadership di mercato.



















