Castellana Properties prosegue il percorso di crescita nel mercato iberico dei centri commerciali e rafforza il proprio posizionamento con un’operazione di rilievo nel retail real estate europeo. La socimi spagnola ha infatti annunciato l’acquisizione del 50% della società proprietaria di Splau, shopping center situato a Cornellà de Llobregat, nell’area metropolitana di Barcellona, attraverso una joint venture con Unibail-Rodamco-Westfield, che manterrà la gestione operativa dell’asset.
L’operazione prevede un investimento di 89,2 milioni di euro per la quota acquisita e valorizza il centro complessivamente 350 milioni di euro, con closing atteso entro la fine di aprile. La struttura 50/50 della joint venture garantisce continuità gestionale e rafforza la partnership industriale tra le due società, già attive congiuntamente nel segmento retail.
Splau si conferma un asset core nel panorama iberico, con oltre 56.000 metri quadrati di superficie lorda affittabile, 151 unità commerciali e un tasso di occupazione pari al 99,3%. Nel corso dell’ultimo anno il centro ha registrato circa 10 milioni di visite, beneficiando di un bacino di utenza superiore ai cinque milioni di persone e del contributo strutturale dei flussi turistici legati a Barcellona.
Inaugurato nel 2010 e oggetto di interventi di riqualificazione nel 2016 e nel 2022, l’asset presenta un posizionamento fortemente orientato all’esperienzialità. Accanto a un tenant mix composto da operatori internazionali e locali di primo piano, tra cui Primark, Fnac, insegne del gruppo Inditex, Mercadona, MediaMarkt e JD Sports, il centro integra una componente leisure e food particolarmente sviluppata, con oltre 36 operatori nella ristorazione e circa 11.000 metri quadrati dedicati all’intrattenimento.
Elemento distintivo è il cinema Kinepolis, il più grande in Spagna per numero di schermi, con 28 sale, tecnologia avanzata e oltre 773.000 visitatori nel 2024, affiancato da ulteriori attrazioni come il bowling Ilusiona. Un mix che consolida il ruolo di Splau come destination center ad alta capacità di attrazione.
Dal punto di vista localizzativo, il centro beneficia di una posizione strategica alle porte sud di Barcellona, in un’area interessata da un significativo processo di trasformazione urbana. L’asset è pienamente integrato nella rete di trasporto regionale, con oltre dieci linee tra metro, autobus e ferrovia e una stazione ferroviaria a circa 600 metri, oltre a 2.800 posti auto che ne facilitano l’accessibilità. I progetti di sviluppo in corso nell’area, tra cui infrastrutture sanitarie, nuovi distretti direzionali e servizi pubblici, contribuiscono a rafforzare ulteriormente il potenziale del bacino di utenza.
Particolare rilievo assume anche il profilo ESG dell’asset, che presenta certificazioni ambientali BREEAM, utilizzo di energia elettrica al 100% da fonti rinnovabili, impianti fotovoltaici, illuminazione LED e infrastrutture per la mobilità elettrica, oltre a una policy di zero rifiuti in discarica attiva dal 2020. Sul fronte sociale, nel 2025 è stato inoltre avviato un programma dedicato alla formazione e all’occupabilità di soggetti a rischio di esclusione dal mercato del lavoro.
L’acquisizione di Splau si inserisce in una più ampia strategia di rotazione e rafforzamento del portafoglio. Nelle scorse settimane Castellana Properties ha infatti completato la cessione di nove parchi commerciali in Spagna a fondi gestiti da Ares Management per 279 milioni di euro, operazione il cui closing è atteso anch’esso ad aprile, con l’obiettivo di liberare risorse da reinvestire in asset a maggiore valore strategico.
Il riposizionamento è già visibile nelle recenti acquisizioni, tra cui il centro commerciale Berceo a Logroño per 108 milioni di euro e Islazul a Madrid per circa 340 milioni di euro, entrambi asset dominanti nei rispettivi bacini di riferimento.
A valle di queste operazioni, il portafoglio della società arriverà a comprendere 15 asset tra Spagna e Portogallo, per una superficie complessiva di 594.420 metri quadrati e un valore aggregato pari a 2,12 miliardi di euro. Un’evoluzione che conferma l’approccio selettivo della società, orientato verso centri commerciali dominanti, ad alto traffico e con forte integrazione tra retail, servizi e intrattenimento, in linea con le nuove dinamiche del commercio fisico europeo.



















