Nasce Inalpi S.p.A. Holding: obiettivo 500 milioni di fatturato entro il 2030

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Il gruppo lattiero-caseario ha annunciato la nascita di Inalpi S.p.A. Holding, segnando un passaggio strategico che ridefinisce il posizionamento dell’azienda nel panorama agroalimentare. Un’evoluzione che risponde a un cambiamento strutturale del mercato: non è più sufficiente produrre, ma diventa centrale la capacità di generare valore lungo l’intera filiera. Da qui la scelta di costruire una struttura articolata, capace di integrare produzione, sviluppo prodotto, ricerca scientifica e nutrizione. Alla presentazione all’Inalpi Arena di Torino hanno preso parte Ambrogio Invernizzi, presidente della holding, la professoressa Debora Fino, Paolo Mascarino, presidente di Federalimentare, ed Eugenio Puddu, Senior Partner di Deloitte. Il nuovo assetto si fonda su quattro pilastri: Inalpi Industrial, che resta il cuore produttivo; Inalpi Consumer, dedicata allo sviluppo di prodotti e brand; Inalpi Nutrition, destinata a presidiare il segmento delle proteine funzionali e della nutrizione medica; InLab Solutions, centro di ricerca e innovazione.

“I driver di crescita sono tre e sono molto chiari – ha spiegato Invernizzi –: qualità della proteina, nutrizione funzionale e filiera integrata e sostenibile. Non farà la differenza quanta proteina produciamo, ma quale proteina”. Una visione che sposta il baricentro dall’efficienza produttiva al contenuto nutrizionale e scientifico dell’offerta. In questo contesto si inserisce anche la creazione del Comitato Scientifico Inter-Company “Inalpi Nutrition – InLab Solutions”, presieduto da Debora Fino, con il compito di supportare lo sviluppo di alimenti funzionali e a fini medici speciali. “È necessario un approccio multidisciplinare – ha sottolineato Fino – per trasformare la ricerca in soluzioni concrete e guidare scelte industriali consapevoli”.

La trasformazione del settore food è stata evidenziata anche da Eugenio Puddu: “Il cibo sta evolvendo da semplice risposta ai bisogni alimentari a leva per il benessere. Una transizione che ridefinisce il ruolo dell’industria alimentare e apre nuove opportunità per chi investe in innovazione”. Dal lato associativo, Mascarino ha richiamato le principali direttrici di sviluppo del comparto: “Internazionalizzazione e innovazione tecnologica sono oggi i due pilastri della crescita. L’export ha superato i 59 miliardi di euro nel 2025 (+4,2%), con ulteriori margini di sviluppo grazie ai nuovi accordi internazionali”. Nel corso dell’incontro è stato inoltre presentato il progetto APPLI, associazione che riunisce i produttori di proteine del latte, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della filiera a livello industriale e istituzionale. “Vogliamo portare il tema delle proteine del latte al centro del dibattito – ha spiegato Invernizzi – valorizzando una leva strategica per il Paese”.

Annunciata anche la firma di un protocollo d’intesa tra APPLI e Federalimentare, finalizzato a promuovere ricerca, innovazione tecnologica e qualità dei prodotti. “Si tratta di un percorso di collaborazione – ha aggiunto Mascarino – per mettere a sistema competenze e favorire lo sviluppo del settore”. Sul fronte economico, Inalpi chiude il 2025 con un fatturato di circa 300 milioni di euro e 25 milioni di investimenti, mentre il piano della holding prevede 100 milioni di euro tra il 2026 e il 2030, di cui 30 destinati alla ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di raggiungere i 500 milioni di ricavi. La nascita di Inalpi S.p.A. Holding segna così un cambio di paradigma: dall’azienda manifatturiera a un modello integrato, in cui filiera, ricerca e nutrizione diventano leve competitive per affrontare un mercato sempre più orientato alla qualità e al valore aggiunto.

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