Carrefour rafforza la propria strategia omnicanale in Spagna ampliando in modo significativo la copertura dell’e-commerce alimentare, che arriva ora a raggiungere il 90% dei potenziali clienti sul territorio nazionale. Un’estensione che coinvolge non solo le grandi aree urbane, ma anche zone suburbane e piccoli centri tradizionalmente meno serviti dalla consegna a domicilio, contribuendo a ridurre il divario logistico tra città e periferie.
L’espansione interessa quasi tutti i codici postali della Spagna continentale, includendo anche le Isole Canarie e le Baleari, e si inserisce in un piano di investimenti rilevanti nella rete logistica. In particolare, il gruppo ha potenziato le infrastrutture nelle principali città – come Madrid, Barcellona, Vizcaya e Tenerife – aumentando del 27% la flotta di veicoli per le consegne.
Grazie a questi interventi, Carrefour è oggi in grado di evadere il 90% degli ordini entro 24 ore, migliorando sensibilmente il livello di servizio e rispondendo alle crescenti aspettative dei consumatori in termini di rapidità e affidabilità. Parallelamente, sono state ampliate le finestre di consegna, con un servizio continuo dalle 10 alle 22 e una maggiore disponibilità nelle fasce orarie di punta del mattino.
Tra le novità introdotte spicca la funzione “Complementary Order”, che consente ai clienti di aggiungere prodotti dimenticati a un ordine già effettuato senza costi aggiuntivi di consegna, migliorando l’esperienza d’acquisto e riducendo le inefficienze operative.
L’offerta digitale si integra inoltre con altri canali: dal servizio gratuito “Drive”, attivo in oltre 150 punti vendita e con ritiro in meno di 24 ore, alle partnership nel quick commerce con piattaforme come Glovo, Uber Eats e Just Eat, che garantiscono consegne in meno di un’ora.
Parallelamente allo sviluppo digitale, Carrefour consolida il proprio ruolo nella valorizzazione dell’agricoltura spagnola. Nel 2025 l’azienda ha commercializzato 400 milioni di chilogrammi di prodotti locali, in crescita del 4% rispetto all’anno precedente. Di questi, 250 milioni sono stati venduti sul mercato interno, mentre 150 milioni sono stati esportati verso Paesi europei come Francia, Romania, Belgio e Polonia.
Il gruppo collabora con una rete di circa 300 fornitori ortofrutticoli, ampliata nel corso dell’ultimo anno con l’ingresso di 40 nuovi produttori, e promuove modelli di filiera corta attraverso accordi con agricoltori locali (KM0), che consentono di portare sugli scaffali prodotti freschi, come i pomodori, entro 24 ore dalla raccolta.
A supporto di questo posizionamento, Carrefour valorizza inoltre le produzioni nazionali attraverso le proprie marche private, tra cui “Círculo de Calidad”, focalizzata su pratiche agricole sostenibili, e la linea Carrefour BIO, contribuendo a rafforzare il legame tra distribuzione moderna e territorio.



















