Controlli sanitari promossi, entro ottobre la decisione UE sull’importazione di carne avicola e miele dal Brasile

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Il Brasile potrebbe tornare a breve tra i fornitori autorizzati di carne avicola e miele dell’Unione europea dopo l’esito positivo dell’audit condotto dalla Direzione generale per la Salute e la sicurezza alimentare della Commissione europea. La missione ha giudicato i controlli ufficiali brasiliani in grado di garantire il rispetto dei requisiti comunitari, aprendo la strada all’esame della riammissione, atteso nella riunione del comitato competente del 20 e 21 ottobre.

La valutazione rappresenta un passaggio importante per le due filiere agroalimentari. A settembre l’UE ha escluso temporaneamente il Brasile dall’elenco dei Paesi autorizzati a esportare determinati prodotti di origine animale, contestando la capacità delle autorità brasiliane di dimostrare l’assenza di farmaci antimicrobici nelle filiere coinvolte.

L’ispezione della DG Santé si è svolta dal 24 agosto al 4 settembre e ha interessato stabilimenti di carne e prodotti avicoli, aziende attive nel settore del miele e dei prodotti dell’apicoltura, oltre agli organismi ufficiali brasiliani competenti. Gli esperti europei hanno esaminato il sistema dei controlli sanitari, valutando anche il quadro normativo, le procedure applicate e la formazione degli ispettori.

L’esito positivo riguarda quindi la capacità del sistema di controllo brasiliano di assicurare la conformità alle norme dell’Unione europea. Per le imprese delle due filiere, il rapporto costituisce un elemento rilevante nel percorso verso il ripristino dell’accesso al mercato comunitario, ma la valutazione tecnica dovrà essere seguita dalla decisione sulla riammissione.

Il Ministero dell’Agricoltura brasiliano ha chiesto che il rapporto venga inserito nell’agenda della prossima riunione del Comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi, lo Scopaff. L’organismo della Commissione europea dovrà esaminare le conclusioni dell’audit e pronunciarsi sull’inserimento del Brasile nell’elenco dei fornitori autorizzati di carne avicola e miele destinati all’UE.

Il passaggio di ottobre sarà dunque decisivo per chiarire le prospettive degli scambi nelle due categorie. Al centro del confronto resta la garanzia che i prodotti destinati ai consumatori europei siano accompagnati da controlli ufficiali adeguati e conformi ai requisiti comunitari. Secondo quanto riferito da ICE San Paolo, il giudizio favorevole della DG Santé offre ora alle autorità brasiliane una base tecnica per sostenere la richiesta di riammissione.

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