Lidl Spagna cresce del 10% e porta le vendite a 7,6 miliardi di euro

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Lidl chiude l’esercizio fiscale 2025 in Spagna con vendite nette per 7,641 miliardi di euro, in crescita del 10%, e un utile di 274 milioni, pari al 3,6% del fatturato. I risultati, riferiti al periodo dal 1° marzo 2025 al 28 febbraio 2026, confermano la catena come terzo operatore della distribuzione alimentare spagnola, con una quota di mercato del 7%. Secondo la società, l’aumento delle vendite è stato sostenuto dall’espansione della rete, dalla crescita del numero di clienti e dall’incremento dello scontrino medio.

Il bilancio evidenzia soprattutto il peso dell’insegna per il comparto agroalimentare spagnolo. Nell’esercizio gli acquisti da oltre 800 fornitori nazionali hanno raggiunto circa 8,4 miliardi di euro, il 6% in più rispetto al 2024. Di questo valore, 4,255 miliardi sono stati destinati all’esportazione attraverso la rete europea del gruppo, presente in una trentina di Paesi: oltre la metà dei prodotti acquistati in Spagna trova quindi sbocco sui mercati esteri.

Un ruolo centrale spetta all’ortofrutta, con oltre due milioni di tonnellate acquistate e l’81% dei volumi esportato nel resto d’Europa. Secondo i dati diffusi dall’azienda, Lidl concentra il 15% delle esportazioni ortofrutticole spagnole. Per accompagnare i fornitori nell’adattamento alle difficoltà climatiche e alla disponibilità di risorse idriche, nel 2025 la catena ha inoltre avviato la Lidl Supplier Academy, una piattaforma di formazione e sostegno all’accesso alla finanza verde rivolta a oltre 400 produttori di marca privata.

Sul fronte della rete commerciale, gli investimenti dell’esercizio sono stati pari a 320 milioni di euro, con interventi su circa 50 negozi, tra una quarantina di aperture e lavori di ammodernamento. A fine periodo la presenza in Spagna superava i 730 punti vendita, affiancati da 14 piattaforme logistiche. Tra gli interventi principali figura il centro di Martorell, vicino a Barcellona, realizzato con un investimento di 140 milioni di euro e oggi al servizio di oltre 130 supermercati.

La crescita ha interessato anche l’occupazione: Lidl ha creato più di 1.200 posti di lavoro, portando l’organico spagnolo oltre le 20.000 persone, con il 94% dei dipendenti assunto a tempo indeterminato. La società dichiara di reinvestire integralmente in Spagna gli utili generati, senza distribuire dividendi. La contribuzione tributaria complessiva è salita a 643 milioni di euro, il 16% in più, comprendendo sia le imposte sostenute direttamente sia quelle riscosse attraverso l’attività.

Per l’esercizio 2026 il piano prevede oltre 440 milioni di euro di investimenti e più di 60 interventi sulla rete, con circa 50 nuovi negozi e una particolare attenzione alle isole e ai grandi centri urbani. Gli acquisti di prodotto spagnolo dovrebbero raggiungere 9,4 miliardi di euro, mentre sono previste circa mille nuove assunzioni. Il nuovo contratto collettivo 2026-2030 prevede inoltre aumenti salariali cumulati di almeno il 15% entro il 2030.

Alla crescita dimensionale si affianca la politica commerciale: Lidl comunica di avere applicato riduzioni permanenti a 800 prodotti, con ribassi che in alcuni casi superano il 15% e il 20% su freschi e beni di prima necessità. Secondo i dati Worldpanel by Numerato riportati dall’insegna, dall’inizio del 2026 il costo complessivo del suo paniere di spesa si è ridotto dell’8%.

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