Carlsberg investe 344 milioni in Kazakhstan per produrre bevande PepsiCo

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Carlsberg investe 344 milioni di dollari in Kazakhstan e rafforza la partnership con PepsiCo attraverso un nuovo stabilimento destinato alla produzione di bevande per il mercato locale e per il Kirghizistan. Inaugurato il 1° ottobre a Boraldai, nella regione di Almaty, l’impianto è progettato per raggiungere, a pieno regime, una capacità di circa un miliardo di litri all’anno, con oltre 230 posti di lavoro diretti previsti.

L’operazione rappresenta uno dei maggiori investimenti recenti nel settore alimentare e delle bevande del Paese e consolida il ruolo del Kazakhstan come base produttiva per l’Asia centrale. Lo stabilimento realizzerà su licenza bevande dei marchi PepsiCo, destinate principalmente ai consumatori kazaki, affiancando la fornitura al vicino Kirghizistan. La prima fase comprende cinque linee, in grado di gestire diverse categorie di prodotto e formati di confezionamento.

Il progetto combina l’investimento industriale, le competenze operative e la rete commerciale di Carlsberg Kazakhstan con il portafoglio di marchi, le capacità di innovazione e gli standard produttivi di PepsiCo. La produzione più vicina ai mercati di destinazione punta a ridurre le distanze di approvvigionamento e a migliorare la risposta alla domanda, costruendo una piattaforma per lo sviluppo delle attività delle due aziende nella regione.

L’impatto economico atteso si estende oltre gli occupati dello stabilimento, coinvolgendo imballaggi, trasporti, logistica, magazzini e distribuzione. Un elemento centrale è l’ampliamento degli acquisti da fornitori nazionali, che attualmente rappresentano il 71,5% degli approvvigionamenti di Carlsberg Kazakhstan. La società intende aumentare questa quota attraverso una maggiore varietà e quantità di materiali reperiti nel Paese, riducendo la dipendenza dalle importazioni.

Carlsberg acquista già da operatori kazaki orzo, grano, lattine di alluminio, imballaggi in cartone e bottiglie di vetro, collaborando con aziende presenti ad Almaty, Astana e Shymkent. L’espansione della base dei fornitori potrebbe quindi sostenere nuovi investimenti nelle filiere agricole e del packaging, a condizione che i materiali rispettino i requisiti di qualità, sicurezza e affidabilità richiesti dalla produzione di bevande.

Sul piano ambientale, l’impianto integra tecnologie per il risparmio energetico, il recupero del calore, la riduzione dei rifiuti e una gestione più efficiente dell’acqua. Sono previsti sistemi di recupero e riutilizzo idrico per contenere il fabbisogno di acqua fresca, mentre gli indicatori specifici di efficienza saranno comunicati dopo la validazione operativa. Gli obiettivi dichiarati dovranno quindi trovare riscontro nei dati di funzionamento dello stabilimento.

Per l’amministratore delegato di Carlsberg Group, Jacob Aarup-Andersen, l’apertura segna un passaggio rilevante nell’impegno di lungo periodo in Kazakhstan e nello sviluppo del gruppo in Asia centrale. Eugene Willemsen, alla guida del business International Beverages di PepsiCo, ha sottolineato il valore strategico del mercato kazako e il contributo della partnership alla produzione locale e alla crescita delle filiere.

Il nuovo impianto si inserisce in un quadro di investimenti più ampio. Nel 2025 Carlsberg Kazakhstan ha versato oltre 37,5 miliardi di tenge tra imposte e pagamenti obbligatori. PepsiCo, invece, aveva annunciato nel 2024 un investimento di 368 milioni di dollari per il suo primo stabilimento di snack vicino ad Almaty, che ha avviato quest’anno la produzione di patatine Lay’s. Un progetto distinto, destinato anche a sviluppare la collaborazione con gli agricoltori locali e ad aumentare l’approvvigionamento di patate coltivate nel Paese.

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