Kerry rafforza il proprio business del caffè in Nord America con l’apertura di uno stabilimento a Bethlehem, in Pennsylvania, dotato di una capacità produttiva equivalente a circa un miliardo di tazze all’anno. Il sito è il primo impianto manifatturiero del gruppo nello Stato e amplia le attività di estrazione destinate all’industria alimentare e alla ristorazione.
La struttura occupa circa 4.515 metri quadrati e riunisce tostatura, estrazione a caldo e a freddo, concentrazione, miscelazione e confezionamento. Kerry aveva acquisito l’attività nel 2025, annunciando nel settembre dello stesso anno il progetto di investimento. La presenza di una lavorazione del caffè già avviata e la possibilità di aumentare la produzione hanno contribuito alla scelta di Bethlehem, che consente inoltre di avvicinare l’offerta ai clienti della costa orientale statunitense.
Gli ingredienti realizzati nello stabilimento saranno utilizzati in diverse categorie, dalle bevande al caffè pronte da bere ai prodotti serviti nei locali, fino a drink alcolici, gelati e salse salate. Le linee indipendenti per l’estrazione a caldo e per il cold brew permettono di sviluppare profili di gusto e aroma adattati alle formulazioni dei clienti, con una capacità progettata per crescere insieme alla domanda.
«L’apertura del nostro stabilimento di Bethlehem è una tappa importante per il nostro business del caffè in Nord America», ha dichiarato John Cahalane, presidente e amministratore delegato di Kerry North America. Secondo il manager, il sito offre maggiore flessibilità nello sviluppo dei prodotti e permette di individuare opportunità per ridurre la complessità della filiera e l’impatto ambientale.
L’investimento si inserisce in un mercato statunitense sempre più orientato verso il caffè di qualità. Secondo i dati della National Coffee Association citati da Kerry, il 48% degli adulti americani ha consumato specialty coffee nel giorno precedente alla rilevazione, contro il 39% che ha bevuto caffè tradizionale. L’analisi sulle tendenze 2026 di dunnhumby, basata su oltre 50 milioni di consumatori, segnala inoltre uno spostamento verso prodotti di fascia superiore, compresi i formati pronti da bere, nonostante l’aumento dei prezzi.
Per i clienti industriali, Kerry punta su ingredienti capaci di mantenere un gusto vicino al caffè appena preparato, restando conservabili senza refrigerazione. Nella ristorazione, le soluzioni proposte consentono di ampliare il menu con latte freddi, bevande in stile espresso, cold brew e prodotti funzionali, riducendo la necessità di attrezzature dedicate e formazione da barista.
Sul fronte logistico, la concentrazione a 23–30 gradi Brix e il trasporto a temperatura ambiente riducono la quantità di acqua movimentata e il ricorso alla catena del freddo. Kerry dichiara riduzioni dell’impronta carbonica variabili secondo la soluzione e il termine di confronto, tra cui il 40% rispetto alle offerte convenzionali dei concorrenti e il 34% rispetto ai prodotti Brix refrigerati.
Lo stabilimento utilizzerà ingredienti naturali provenienti da approvvigionamenti sostenibili, in linea con gli standard USDA Organic, Fairtrade, Rainforest Alliance e Café Femenino. L’apertura consolida così la presenza produttiva del gruppo nella Lehigh Valley, collegando l’espansione nel caffè a una maggiore integrazione delle lavorazioni e alla disponibilità di soluzioni per più segmenti del mercato alimentare.



















