Il Gruppo Granarolo ha sottoscritto un finanziamento da 450 milioni di euro con un pool di dieci istituti finanziari, destinato a sostenere il proprio piano strategico di sviluppo, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, all’efficienza operativa e al consolidamento della presenza sui mercati internazionali. L’operazione, annunciata il 12 ottobre, rappresenta un importante passaggio per il gruppo lattiero-caseario italiano, che punta a rafforzare la propria competitività attraverso investimenti legati anche alla transizione energetica e all’ottimizzazione delle risorse.
Il finanziamento, strutturato secondo il modello Sustainability-linked, è stato coordinato da Intesa Sanpaolo, attraverso la Divisione IMI Corporate & Investment Banking, BNL BNP Paribas, BPER Corporate & Investment Banking e UniCredit, che hanno operato come Global Coordinators. All’operazione hanno partecipato anche Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Sella, Banco BPM, Cassa Depositi e Prestiti, Sparkasse-Cassa di Risparmio di Bolzano e Cooperatieve Rabobank. Intesa Sanpaolo ha inoltre ricoperto i ruoli di Sustainability Coordinator e Agent.
L’importo complessivo è articolato in due linee di credito a termine e una linea di credito revolving, una struttura che consentirà al gruppo di disporre delle risorse necessarie per finanziare le proprie strategie industriali e commerciali. Una caratteristica dell’accordo riguarda il collegamento a specifici obiettivi ESG, attraverso un meccanismo premiante subordinato al raggiungimento di determinati parametri di sostenibilità.
«Finanzieremo il piano strategico sostenibile del Gruppo, lavorando sull’efficienza e sull’efficacia operativa e sull’internazionalizzazione, proseguendo il percorso che ha già portato il Gruppo a sviluppare oltre il 41% del fatturato fuori del Paese, valorizzando il miglior Made in Italy. Metteremo al centro del nostro impegno la sostenibilità promuovendo energie pulite e recupero dell’acqua negli stabilimenti. Siamo cresciuti rapidamente in Italia e all’estero, ora è il momento di consolidare quanto fatto in chiave di sostenibilità economica e ambientale», ha dichiarato Stanislao Giuseppe Fabbrino, presidente di Granarolo.
Il finanziamento si inserisce nel percorso di crescita di un gruppo che nel 2025 ha registrato un fatturato consolidato di 1,813 miliardi di euro e che rappresenta una delle principali realtà italiane del settore lattiero-caseario. Granarolo si distingue per un modello di filiera direttamente partecipata dai produttori associati in forma cooperativa, con oltre 488 allevatori e una raccolta annuale di circa 950mila tonnellate di latte, movimentate attraverso una flotta di circa 97 autocisterne.
La presenza industriale comprende 13 stabilimenti in Italia e altri siti produttivi distribuiti tra Francia, Regno Unito, Germania, Brasile, Nuova Zelanda e Stati Uniti. Una struttura internazionale che costituisce uno degli elementi centrali della strategia di sviluppo, orientata a consolidare i risultati raggiunti e a rafforzare la valorizzazione delle produzioni italiane sui mercati esteri.
Sul piano societario, Granarolo è controllata da Granlatte con il 63,14% del capitale, mentre tra gli altri azionisti figurano il Fondo Nazionale Strategico con il 15,27%, Intesa Sanpaolo con il 14,95% ed Enpaia con il 4,58%, oltre al 2,06% di azioni proprie. Per l’operazione il gruppo è stato assistito dallo studio legale Legance Avvocati Associati, mentre gli istituti finanziatori si sono avvalsi della consulenza di Gianni & Origoni.
Il nuovo accordo finanziario mette quindi a disposizione di Granarolo risorse per affrontare una fase di consolidamento industriale, nella quale la crescita internazionale dovrà accompagnarsi al miglioramento dell’efficienza produttiva e alla riduzione dell’impatto ambientale delle attività.



















