Kroger, uno dei principali gruppi della distribuzione alimentare statunitense, prevede di eliminare circa 3.000 posti di lavoro nelle proprie strutture amministrative e direzionali nell’arco dei prossimi tre anni, nell’ambito di un piano di riorganizzazione che punta a integrare maggiormente l’intelligenza artificiale nei processi aziendali e a ridurre i costi operativi.
La decisione è stata comunicata ai dipendenti dall’amministratore delegato Greg Foran attraverso una nota interna, visionata da Reuters, nella quale il manager ha spiegato la necessità di eliminare le attività duplicate, semplificare l’organizzazione e adattare il funzionamento del gruppo alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie.
La riduzione dell’organico interesserà circa il 37% degli 8.200 dipendenti delle strutture corporate, mentre ulteriori dettagli sulle modalità e sui tempi degli interventi saranno comunicati nei prossimi mesi. Foran, alla guida di Kroger dallo scorso febbraio, ha sottolineato che i risparmi ottenuti consentiranno di destinare maggiori risorse alla riduzione dei prezzi al consumo e agli investimenti nel personale impiegato direttamente nei punti vendita.
Il piano si inserisce in una strategia di trasformazione tecnologica che Kroger aveva illustrato a settembre, individuando nell’intelligenza artificiale uno degli strumenti principali per migliorare l’efficienza operativa. Tra le applicazioni previste figurano l’utilizzo di modelli di AI per la gestione dei flussi di lavoro e la valorizzazione dei dati dei clienti, anche attraverso lo sviluppo di un assistente virtuale dedicato agli acquisti.
La riorganizzazione arriva in una fase particolarmente competitiva per il mercato statunitense della distribuzione alimentare, caratterizzata da una crescente attenzione dei consumatori alla convenienza. L’aumento dei prezzi dei carburanti e la pressione sui bilanci familiari stanno infatti spingendo una parte della clientela a contenere le spese, rafforzando la concorrenza tra le principali insegne.
Kroger ha recentemente rivisto al ribasso le proprie previsioni annuali relative alle vendite a parità di perimetro, confermando l’intenzione di intervenire sui prezzi per migliorare la propria competitività nei confronti di operatori come Walmart e Aldi.
Non si tratta, peraltro, del primo intervento sull’occupazione nelle strutture centrali del gruppo. Nel giugno 2025 Kroger aveva già eliminato circa 1.000 posizioni amministrative, avviando un percorso di contenimento dei costi che trova ora un ulteriore sviluppo nell’adozione delle tecnologie digitali.
La scelta dell’insegna statunitense riflette una tendenza sempre più diffusa tra le grandi imprese internazionali, che stanno ripensando le proprie strutture organizzative alla luce delle potenzialità dell’intelligenza artificiale. Nel settore della grande distribuzione, in particolare, l’automazione delle attività gestionali e l’impiego dei dati stanno assumendo un ruolo crescente nelle strategie di efficienza e competitività, con conseguenze significative anche sull’organizzazione del lavoro.

















