Retail americano verso un Natale da record con vendite a mille miliardi di dollari

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Le vendite del commercio al dettaglio negli Stati Uniti durante le festività natalizie del 2026 dovrebbero superare per la prima volta la soglia dei mille miliardi di dollari, raggiungendo quota 1.013 miliardi, con una crescita del 4,2% rispetto allo scorso anno. È quanto emerge dalle previsioni annuali della National Retail Federation (NRF), che confermano la tenuta dei consumi americani nonostante le pressioni esercitate dall’inflazione e dall’aumento dei costi a carico delle famiglie. Il risultato atteso rappresenterebbe un miglioramento rispetto al 2025, quando le vendite natalizie erano aumentate del 3,1%, raggiungendo complessivamente 972 miliardi di dollari. Le stime riguardano il periodo compreso tra il 1° novembre e il 31 dicembre e prendono in considerazione le vendite del commercio al dettaglio, escludendo concessionarie automobilistiche, distributori di carburante e ristoranti. «Le previsioni di quest’anno riflettono la nostra fiducia nel fatto che i consumatori continueranno a dare priorità alle festività natalizie, pur mantenendo una particolare attenzione ai propri bilanci», ha dichiarato Matthew Shay, presidente e amministratore delegato della NRF, sottolineando come i retailer si stiano preparando a soddisfare la domanda attraverso prezzi competitivi, convenienza e un’offerta diversificata per tutte le fasce di spesa. Secondo Mark Mathews, capo economista e direttore esecutivo della ricerca della federazione, i consumatori continuano a rappresentare uno dei principali elementi di sostegno dell’economia americana, anche se l’inflazione, il rincaro dei carburanti e le pressioni sui bilanci familiari potrebbero determinare comportamenti di acquisto differenti a seconda delle fasce di reddito. In questo scenario, la distribuzione commerciale punta a intercettare una domanda ancora sostenuta, ma caratterizzata da una crescente attenzione al rapporto qualità-prezzo e alla gestione delle spese. Le prospettive positive si riflettono anche sulle assunzioni stagionali, sebbene le imprese mantengano un atteggiamento prudente. La NRF prevede infatti che i retailer americani assumeranno tra 325mila e 375mila lavoratori temporanei per affrontare il periodo natalizio, un livello sostanzialmente in linea con i circa 356mila posti stagionali stimati nel 2025. A frenare una maggiore espansione dell’occupazione contribuiscono soprattutto i prezzi elevati dei carburanti, la persistente inflazione, i tassi d’interesse ancora alti e l’indebitamento delle famiglie, fattori che spingono le aziende a pianificare con attenzione il rafforzamento degli organici. Le previsioni della federazione sono elaborate attraverso modelli econometrici che considerano diversi indicatori, tra cui consumi, reddito disponibile, occupazione, salari, inflazione e andamento delle vendite mensili. Il quadro delineato dalla NRF evidenzia quindi un mercato statunitense ancora dinamico, nel quale la capacità della distribuzione di proporre offerte convenienti e assortimenti adeguati alle diverse disponibilità economiche sarà determinante per sostenere la crescita delle vendite durante uno dei periodi commercialmente più importanti dell’anno.

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