Accordo da 4,5 miliardi con Apollo e KKR: Keurig Dr Pepper prepara il doppio spin-off

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Un’operazione da oltre 20 miliardi di dollari che ridisegna gli equilibri globali nel beverage e nel caffè: Keurig Dr Pepper imprime un’accelerazione decisiva all’acquisizione di JDE Peet’s e mette a punto la struttura finanziaria che accompagnerà, entro il 2026, la nascita di due società autonome, “Beverage Co.” e “Global Coffee Co.”, in attesa delle denominazioni ufficiali.

Il closing dell’operazione è ora previsto per l’inizio di aprile 2026, con una leva finanziaria netta combinata stimata intorno a 4,5 volte al 30 giugno 2026. L’operazione dovrebbe risultare accrescitiva per l’utile per azione di circa il 10% già nel primo esercizio completo.

Sul fronte equity, la società ha raggiunto un accordo definitivo per aumentare a 4,5 miliardi di dollari – dai precedenti 3 miliardi – l’investimento in azioni privilegiate convertibili destinato a Beverage Co., co-guidato da Apollo Global Management e KKR, con la partecipazione di investitori istituzionali di lungo periodo, tra cui T. Rowe Price Investment Management.

L’iniezione aggiuntiva di 1,5 miliardi di capitale consente al gruppo di rinunciare all’ipotesi di una IPO parziale di Beverage Co., rafforzando al contempo la struttura patrimoniale. Le condizioni restano in linea con l’annuncio di ottobre 2025: prezzo di conversione iniziale di 37,25 dollari per azione e dividendo privilegiato del 4,75%.

Il finanziamento complessivo dell’acquisizione prevede circa 9 miliardi di debito a lungo termine, 8,5 miliardi di capitale proprio e l’assunzione di circa 5 miliardi di obbligazioni esistenti di JDE Peet’s. Global Coffee Co. emetterà debito senior a lungo termine e utilizzerà temporaneamente una linea di credito già esistente, con l’obiettivo di rifinanziare successivamente tramite strumenti subordinati.

Sono stati inoltre finalizzati gli accordi definitivi per la joint venture dedicata alla produzione di capsule (“Pod Manufacturing JV”) annunciata nell’ottobre 2025, con un investimento da 4 miliardi di dollari co-guidato da Apollo e KKR e la partecipazione di Goldman Sachs Alternatives.

Anthony DiSilvestro, CFO di Keurig Dr Pepper, ha sottolineato che l’aggiornamento “dimostra l’impegno nel garantire strutture di capitale solide e resilienti in ogni fase dell’operazione”, evidenziando come la combinazione tra capitale efficiente e forte generazione di cassa possa accelerare il deleveraging e sostenere la creazione di due società investment grade.

La tempistica della separazione dipenderà dal raggiungimento di specifici obiettivi, in particolare livelli di leva adeguati per ciascuna entità e condizioni di mercato favorevoli. L’obiettivo operativo resta la piena readiness alla scissione entro la fine del 2026.

Per Keurig Dr Pepper, gruppo nordamericano con oltre 125 brand in portafoglio e ricavi superiori ai 15 miliardi di dollari, l’operazione rappresenta una svolta strategica: da un lato il rafforzamento nel beverage, dall’altro la creazione di un player globale focalizzato esclusivamente sul caffè, in un contesto competitivo sempre più concentrato e finanziariamente selettivo.

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